Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Lecce, il nuovo questore: "Modernizzeremo i servizi"

Vittorio Rochira, 57 anni, tarantino, sostituisce Giorgio Manari. E' stato questore per due anni ad Avellino, incrementerà i servizi di pattugliamento speciale. E implementerà la videosorveglianza

"Più prevenzione nelle strade, dunque, più percezione della sicurezza da parte dei cittadini". Vittorio Rochira, 57 anni, originario di Taranto, sembra avere già le idee chiare sul lavoro che dovrà svolgere da qui in avanti, anche per dare una nuova veste alla polizia di Lecce, all'interno della quale non mancano subbugli, soprattutto sotto il profilo sindacale. Rochira è il nuovo questore del capoluogo salentino: sostituisce Giorgio Manari. Per Rochira, che ha voluto subito incontrare la stampa, nel giorno del proprio insediamento e saldare immediatamente un legame di collaborazione, si tratta di un ritorno nel Salento. E' già stato vicario dal 2004 al 2005. "Conosco già la realtà salentina", ha spiegato nel corso della conferenza stampa indetta questa mattina all'interno degli uffici della Questura. "Attualizzerò le conoscenze di cui disponevo e che sono ferme al luglio del 2005, quando mi sono trasferito ad Avellino, dove ho ricoperto l'incarico di questore per due anni".

Rochira ha introdotto la presentazione del proprio mandato rivolgendo un doveroso ringraziamento al "capo della polizia per la fiducia che ha riposto verso di me per questo incarico". Quindi, si è subito addentrato negli argomenti base di quello che ha definito "il mio progetto per la Questura di Lecce". Ovvero, "aumentare la fiducia della popolazione verso la polizia, anche attraverso un incremento dei servizi straordinari". Dunque: "Più poliziotti di quartiere e rafforzamento del servizio volanti, delle pattuglie motomontate e dei camper. Tutto per dare una maggior percezione di sicurezza ai cittadini".

Il nuovo questore di Lecce, ad Avellino, ha raggiunto obiettivi più che soddisfacenti. La stampa ha ricordato nei giorni scorsi come il capoluogo irpino, sotto la sua guida, abbia scalato nel 2006 di otto posizioni la graduatoria nazionale in tema di sicurezza e legalità, rafforzando il trend nel primo semestre del 2007. Fra i punti di forza adottati, l'implementazione di sistemi di video-sorveglianza, novità che potrebbe riguardare anche il Salento. "Il controllo del territorio va modernizzato", ha spiegato questa mattina Rochira. "Un controllo ottimale del territorio non può prescindere da strumenti come la video-sorveglianza. La storia ci dice che non il futuro, ma il presente ha bisogno di questi sistemi. Basti ricordare l'episodio di Roma, nel metrò, dove l'identificazione della ragazza che ne ha ucciso un'altra con l'ombrello è stata possibile tramite la video-sorveglianza. Lo stesso a Londra, in seguito agli attentati nella metropolitana, in cui le telecamere hanno inquadrato i terroristi. Nella capitale britannica sono 5 milioni le telecamere installate".

O, senza andare troppo lontano nel tempo, nel caso dello sfortunato collega Sergio Vantaggiato: al momento le indagini della polizia parigina si svolgono brancolando nel buio, proprio perché in quel tratto di metrò era assente la copertura di telecamere. "E' chiaro che qui agiremo implementando il servizio sulla base della legislazione attuale e secondo le garanzie di legge in merito alla privacy", ha tenuto comunque a sottolineare. Sul fronte del riassetto della criminalità organizzata, con nuovi rigurgiti a livello locale, il nuovo questore ha specificato di volersi informare meglio. "Farò conoscenza approfondita e valuterò quello che la Questura ha fatto finora e le indagini disposte dall'autorità giudiziaria". E sui furti continui in abitazioni private, che hanno riguardato anche ville di personalità locali (famose le continue "visite" ad Adriana Poli Bortone, ma anche i "colpi" in casa di Oronzo Limone, ex magnifico rettore, e di Alfredo Prete, presidente della Camera di commercio), Rochira ha spiegato che "si tratta probabilmente di bande che vengono da fuori e proprio a tale proposito è importante che vi sia un controllo diffuso del territorio".


Ultimo tema affrontato, le vertenze con i sindacati. Il Siulp, la maggiore sigla di riferimento per gli agenti di polizia, ha "salutato" la gestione Manari spedendo a quest'ultimo una diffida (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=3223) "per gravi inadempienze nelle relazioni sindacali". "Ho già ricevuto i sindacati di tutte le sigle - ha spiegato Rochira - e nei prossimi giorni farò una scaletta, ricevendo separatamente ogni segreteria provinciale. Il mio augurio è che le relazioni siano proficue - ha concluso diplomaticamente - come quando mi trovavo a Lecce nelle mie funzioni vicarie".

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