Cronaca

I cretini e l'effetto farfalla: ecco perché sono loro i veri padroni del mondo

Un semplice gesto vandalico può innescare reazioni a catena, dirette e indirette. E a pagarne le spese è sempre il contribuente

L'albero in fiamme nella notte (foto e video di Luca Capoccia).

“Solo due cose sono infinite, l’universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima”, sbottò una volta Albert Einstein. “Fa chiù dannu 'n cretinu ca nu porcu 'nto jardinu”, usano dire i siciliani, con spiccato senso allegorico.

L’imbecillità ha un suo fascino perverso. Non puoi oggettivamente dire che un gatto o un criceto o il porcello appena citato possano essere artefici di gesti cretini. No. Questa è prerogativa della sola razzaccia umana. Serve autocoscienza, essere consapevoli di avere in dote il ben dell’intelletto, per usarlo in modo distorto. L’uomo è l’unico essere che, salito in cima alla scala evolutiva, ambisce consapevolmente a discenderne i gradini.   

Spesso non ce ne rendiamo conto, ma il vero padrone del mondo è proprio il cretino. Il cretino può cambiare le sorti, fare la differenza fra la vita e la morte. Concetto estremo? Forse no. Non è per caso il cretino che, parcheggiando in doppia fila in una strada stretta, rischia d’impedire il passaggio dell’ambulanza che corre a soccorrere un moribondo? Poi magari il moribondo schiatta perché il cretino si sta giocando lo stipendio al videopoker, lasciando nel frattempo i suoi stessi figli senza pane in tavola. Il cretino è più contento se il danno è doppio.

I cretini, oltretutto, sono strutturati secondo un organigramma complesso e ricco di sottocategorie. Una di queste, è formata dai cretini piromani. Un emerito esponente di tale sottocategoria si aggirava verso le 4 di questa mattina in viale Gallipoli. All’improvviso, deve aver stabilito che uno degli alberi che lo adornano, non gli andava a genio. Sono idee complesse e particolari, che solo i cretini più dotati possono elaborarle. Così, gli ha dato fuoco. E fosse “solo” un atto criminale. Il problema è che un gesto così cretino, rischia di scatenare una concatenazione di eventi, uno peggio dell’altro. Un po’ come l’ormai proverbiale “effetto farfalla”, il battito d’ali in Brasile che provoca un tornado in Texas.

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Ecco cosa succede quando il tronco inizia a bruciare. Fra scintille che scoppiettano e chiome che potrebbero accendersi come torce, un altro effetto, quello domino, sarebbe il naturale sviluppo se qualcuno non intervenisse. Accanto ci sono altri alberi, a schiera, e dietro ville piene di vegetazione.

Passa una volante di polizia, forse avvisata da qualche automobilista, forse soltanto per caso, ed è costretta a fermarsi. Gli agenti devono soffocare il fuoco con quello che trovano, prima che la situazione sfugga di mano. Per fare questo, significa che devono bloccare il pattugliamento, con il problema che magari, nello stesso istante, si stia consumando una rapina altrove.

Ovviamente, devono chiamare anche i vigili del fuoco, ma le squadre di Lecce in servizio notturno sono tutte impegnate perché nello stesso momento stanno combattendo contro un maxirogo scatenato da altri cretini nei pressi del velodromo di Monteroni. Così, deve arrivare un mezzo nientemeno che dal distaccamento di Veglie, con il pericolo che resti scoperta un’altra zona e che nel contempo, a Novoli o a Porto Cesareo, divampi un incendio più grosso.

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Per fortuna, nessuna rapina in città e nessun incendio a Novoli o Porto Cesareo. Ma se fossero successi veramente? I poliziotti e i vigili del fuoco avrebbero perso tempo prezioso per le rispettive incombenze. I primi, nella ricerca degli autori. I secondi, nello spegnimento dell’incendio. E si sa che, in qualsiasi intervento, i momenti iniziali sono i più preziosi.

Tutto questo, appunto, per un singolo cretino, che, pur non essendo riuscito nell’opera ben più complessa di provocare guai a catena (sarebbe stato un colpo magistrale), ha comunque distrutto un bene pubblico e fatto spendere tempo prezioso e benzina a operatori e mezzi pagati con i soldi dei contribuenti (quindi anche da lui, probabilmente).

Ma la cosa peggiore di tutte è che effimera sarebbe stata persino la soddisfazione se il cretino fosse stato, magari, scoperto e arrestato. Perché per uno che sparisce dalla circolazione, arriva subito un altro a sostituirlo. D’altronde, si sa: la mamma dei cretini è sempre incinta.

P.S.: Qualche lettore, su Facebook, ha scritto che probabilmente si è trattato di un mozzicone lanciato da un finestrino di un'auto in corsa. Bene, un atto colposo e non doloso. Ma comunque cretino.

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