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“Atto vile”: auto bruciata, fiocca la solidarietà all’agente di polizia locale

L'assessore Signore e vari sigle sindacali scendono in campo per condannare con fermezza l'episodio avvenuto l'altra notte

LECCE - Il giorno dopo l’episodio che ha visto coinvolta un’agente di polizia locale di Lecce, vittima di un grave atto intimidatorio, la distruzione della sua autovettura usando liquido infiammabile, arrivano diversi attestati di solidarietà. Già ieri, a caldo, si era espresso il Coordinamento sindacale autonomo del Comune di Lecce, tramite il segretario Claudio Renisi. Nelle ultime ore, poi, si sono sommate altre attestazioni. In primis, proprio quella dell’assessore alla Polizia locale, Sergio Signore.

“Esprimo la solidarietà mia personale e dell’amministrazione ad Alessandra Lezzi, agente di polizia locale presso il nostro comando. Auspico che i responsabili del vile gesto che l’ha colpita possano essere prontamente individuati e sull’episodio venga fatta piena luce”, dichiara Signore.

“A tutti gli agenti, impegnati quotidianamente sulle strade della città nel loro difficile lavoro, va il saluto riconoscente di tutta l’amministrazione. Il rapporto tra la polizia locale e i leccesi – aggiunge - non è conflittuale: alla professionalità degli agenti corrisponde da parte della stragrande maggioranza dei cittadini il rispetto delle leggi, dei regolamenti e delle persone che indossano la divisa. Con l’augurio che i responsabili del vile gesto vengano prontamente individuati, all’agente Lezzi va tutto il nostro sostegno e vicinanza”.

In campo scende anche il coordinamento provinciale Cisl Fd, tramite Alessandra Arnesano e Antonio De Iaco, con toni di condanna particolarmente duri. “È inaccettabile - dicono - che per svolgere il proprio lavoro si possa essere oggetto di così ignobili gesti.  Sono comportamenti umani, li definiamo umani solo perché posti in essere da soggetti che hanno le sembianze di un uomo ma non certo le qualità e la dignità”. Gesti “che tutti i lavoratori e le lavoratrici da noi rappresentate condannano con fermezza. Sono comportamenti vili di persone ignobili che, irrispettose dei diritti degli altri e delle regole della civile convivenza, mettono da parte ogni valore umano e, rinunciando ad usare la loro intelligenza e il loro cuore, regrediscono irreparabilmente”.

Al fianco dell’agente, pure l’Unione sindacale di base – Pubblico impiego. “L’episodio, gravissimo – commentano dalla federazione di Lecce – sottolinea come la cultura del rispetto e delle norme non sia gradito a chi vorrebbe viverne senza. Usb Polizia locale rivolge un sentito ringraziamento a tutti gli agenti del comando di Lecce per l’attività svolta quotidianamente, per la diffusione della cultura del rispetto e delle norme, per la grande abnegazione mostrata nel rendere un servizio alla propria collettività anche in un momento di grave emergenza sanitaria come quella attuale”.

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