Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca Rudiae / Via Raffaéle Rubini

La bombola va in fiamme, poi crolla il solaio: salvi per miracolo famiglia e vigili del fuoco

Madre, padre e bimbo di 2 anni sono usciti dall'abitazione, in via Rubini, nel quartiere Rudiae Ferrovia, prima che la si potesse verificare un'esplosione. E quattro pompieri intervenuti sul posto stavano per entrare a spegnere il rogo, quando è sprofondato il pavimento della cucina

Lecce, via Rubini: la palazzina coinvolta dall'incidente.

LECCE – Prima l’incendio di una bombola riposta in uno stanzino, poi il crollo del solaio della cucina. Una vera e propria tragedia sfiorata, che ha coinvolto un’intera famiglia e quattro vigili del fuoco intervenuti in loro soccorso. E da domani mattina bisognerà lavorare per determinare con precisione tutta la dinamica di un incidente domestico che solo per puro miracolo non ha visto vittime.

Erano circa le 21 quando i vigili del fuoco sono stati chiamati a intervenire nel quartiere Rudiae-Ferrovia di Lecce, a poche decine di metri dalla chiesa di Santa Maria dell’Idria. Il rogo s’è sviluppato all’interno di un appartamento privato al civico 35 di via Raffaele Rubini. Dentro, in quel momento, c’erano marito e moglie con il loro figlio di appena 2 anni.

Quando si sono accorti delle fiamme all’interno di quel ripostiglio, partite da una bombola di gas per motivi ancora da accertare, non hanno perso tempo e si sono subito riversati in strada. Viceversa, avrebbero corso il serio rischio di rimanere intossicati fra le mura di casa o di essere coinvolti in un’esplosione.

Una volta a distanza di sicurezza, è stato subito chiesto aiuto ai numeri di emergenza. Sul posto sono arrivati sia una volante di polizia, sia un mezzo dei vigili del fuoco del comando di viale Grassi.

E’ stata veramente questione di attimi. Quattro componenti della squadra dei pompieri stavano per infilarsi nel portone di casa ancora aperto, per raggiungere il primo piano, quando, all’improvviso, hanno udito un fragore di pietre. Il solaio della cucina, attigua allo sgabuzzino, è letteralmente sprofondato. I vigili hanno quindo corso il rischio di rimanere travolti.

Ciononostante, subito dopo hanno comunque fatto irruzione nelal casa invasa dal fumo e, con molte difficoltà, vista la piega che aveva assunto la situazione, sono riusciti a tenere a bada le fiamme e a condurre la bombola verso l’esterno, impedendo che scoppiasse.

L’area è stata transennata e sull’ingresso apposto un cartello per avvisare i passanti di non avvicinarsi, considerato il pericolo di ulteriori crolli, che non si possono escludere a priori. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici comunali per un primo sopralluogo. La palazzina è stata ovviamente ritenuta inagibile.

Resta da comprendere come possa essere avvenuto il crollo. Una delle ipotesi (ma per ora resta tale) è che il pavimento fosse già compromesso a causa di infiltrazioni e che l’intenso calore sprigionato dalla bombola in fiamme abbia definitivamente provocato il cedimento strutturale. Alla luce del giorno si potrà però vagliare meglio il quadro della situazione e formulare una teoria più precisa. Quel che al momento più conta è che tutte le persone coinvolte, fra residenti e soccorritori, siano rimasti incolumi.   

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