Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Via Federico D'Aragona

Fiamme sul cofano: nel cuore della "movida" incendiata l'auto di un ristoratore

Il rogo intorno alle 22 in una traversa di via Federico d'Aragona, a due passi dalla chiesa di San Matteo. Trovata la bottiglia usata per cospargere benzina. Danni anche a un'Audi posteggiata accanto. Sul posto le volanti di polizia e la scientifica

LECCE – La bottiglia di plastica con residui di benzina, gettata alla rifusa all’angolo del portone di un vecchio palazzo, nel borgo antico, a due passi dai luoghi della “movida”, non lascia spazio a dubbi: l’incendio è doloso.

Lascia perplessi l’orario, piuttosto, perché, pur non essendo fine settimana, intorno alle 22 di martedì sera c’è sempre e ancora viavai di nottambuli, fra i locali. Neanche questo, però, è servito da deterrente. Chi voleva colpire, l’ha fatto senza pensarci su due volte.

Benzina sul cofano dell’auto, una fiamma libera, e via, disperdendosi fra i vicoli. I vigili del fuoco e gli agenti di polizia delle volanti sono tornati nello stesso posto, una piccola corte a due passi dalla caratteristica chiesa di San Matteo, traversa di via Federico d’Aragona, a distanza di appena cinque mesi, per registrare il secondo episodio di fila ai danni della stessa persona: Giovanni Carlo Negro (ma da tutti noto come Giancarlo), 56enne, piccolo imprenditore, attivo proprio in quel variegato mondo della “movida”.

E se la prima volta, ai primi di dicembre del 2013, non c’erano elementi per stabilire se dietro al rogo di una Ford Fiesta vi fosse la mano di qualcuno, questa volta i dubbi sembrano davvero pochi. E in fiamme, questa volta, è finita una Volkswagen Passat.

incidente 006-3Già proprietario dell’“Allosanfan”, locale che sorgeva proprio nelle vicinanze, poi socio del "Caffè degli artisti", in procinto di aprirne una terza in periferia, sempre nell'ambito della ristorazione, la vittima non ha saputo nell’immediato fornire elementi per rintracciare il responsabile del danneggiamento. Il quale ha sulla coscienza anche un altro veicolo, una vecchia Audi 80 posteggiata proprio accanto alla Passat, colpita nella parte posteriore dalla fiammata che s’è sprigionata sul cofano della prima.

Ancora in serata il proprietario di quest'ultimo veicolo, che comunque è un residente del centro storico (solo gli autorizzati, come noto, possono posteggiare in quelle zone della città) non era stato rintracciato. Le fiamme sono state spente da un mezzo dei pompieri del comando provinciale di Lecce.

Oltre alle volanti di polizia, per i rilievi è giunto anche personale della scientifica, che ha repertato la bottiglia usata per cospargere di liquido infiammabile la Passat. Un ultimo appunto: val giusto la pena notare che anche a dicembre dello scorso anno l’incendio che coinvolse la Fiesta si sprigionò pressappoco alla stessa ora. E che oggi come allora, la fiammata ha annerito la facciata esterna del palazzo di fronte al quale erano fermi i veicoli.          

ALTRO ROGO A CASARANO

Un altro incendio, sulle cui cause però sono ancora in atto valutazioni, è divampato qualche ora più tardi anche a Casarano. In via Torricelli è andata distrutta dalle fiamme l’Opel Astra di una casalinga di mezza età. Il rogo è stato spento dai vigili del fuoco del distaccamento di Ugento.

Sul posto, per le indagini, sono intervenuti i carabinieri della compagnia. La donna è sposata ed ha figli. Si tratta di una famiglia tranquilla, in cui nessun componente ha mai avuto problemi con la giustizia. L’incendio è divampato dal cofano e non si esclude il cortocircuito, almeno in assenza di prove che attestino il contrario.  

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