Ex Enel, incendio sul tetto del cantiere. Alta colonna di fumo spaventa la città

Le fiamme si sono propagate nell'area di viale De Pietro dove è in costruzione un centro direzionale con parcheggio. Sul posto gli agenti delle volanti, carabinieri, vigili del fuoco e polizia locale. Nessuna conseguenza per gli operai al lavoro

LECCE – Densa, quasi nera, la colonna di fumo s’è levata in cielo per decine di metri. Per alcuni minuti ha anche reso irrespirabile l’aria fra il dedalo di vie nei pressi del cosiddetto “grattacielo”, quando folate di vento l’hanno sospinta a tratti verso il basso. 

L’incendio è divampato poco dopo mezzogiorno sulla sommità del centro per uffici ormai in via di ultimazione nell’area dell’ex Enel, all’interno di un cantiere nel pieno dell’attività. L’edificio sorge proprio accanto al Tribunale penale di viale Michele De Pietro. E questo non ha fatto che alimentare curiosità e caos, sia per la mole di traffico che a quell’ora attraversava la principale arteria che collega la superstrada per Brindisi verso il centro di Lecce, sia per ovvie ragioni di sicurezza. 

Almeno fin quando non è stato del tutto chiaro che le fiamme non si sarebbero estese altrove e che i danni erano, comunque, contenuti. Insomma, più scenografia a uso e consumo dei curiosi, che veri pericoli. E in tanti hanno agguantato dalle tasche i propri smartphone per immortalare il momento.    

Per fortuna, nessun caso d’intossicazione, né di persone ustionate. Eppure per alcuni minuti chiunque fosse di passaggio, è rimasto con la testa all’insù e il fiato sospeso, temendo che qualche operaio potesse essere stato travolto dalle fiamme. In realtà, non c’è stata necessità dell’intervento dei sanitari del 118. 

L’incendio ha avuto origine, probabilmente, a causa di un cortocircuito nella centralina che serve l'impianto fotovoltaico installato sul solaio e ha interessato anche alcuni pannelli. Da qui la corposa nube che ha oscurato porzioni di cielo. 

Sul posto i primi a intervenire sono stati gli agenti delle volanti di polizia del quarto turno. Insieme con gli stessi operai del cantiere, hanno domato le fiamme (che a un certo punto si erano fatte piuttosto alte, tanto da essere ben visibili in particolare dal marciapiede di via Colonnello Costadura) portando secchi d'acqua a piedi fino al quarto piano. 

In viale De Pietro, in pochi minuti, si sono riversate anche pattuglie del comando di polizia locale e dei carabinieri del Nucleo radiomobile di Lecce e della stazione di Santa Rosa. E all’arrivo dei vigili del fuoco, ad ogni modo, il più era fatto. Le fiamme erano in sostanza ormai estinte. 

Per prima è sopraggiunta una squadra con una camionetta, poi, pochi secondi dopo, facendosi largo a sirene spiegate in mezzo alle auto incolonnate in viale De Pietro, anche l’autoscala. Ed è tramite questa che i pompieri si sono issati fino all’altezza del tetto, per verificare che non vi fossero focolai pronti a rianimarsi e prendere una prima visione dei danni, che saranno quantificati meglio nelle prossime ore. 

Di certo, i centralini dei numeri di pronto intervento delle forze dell’ordine sono stati letteralmente presi d’assedio, dalle 12 in poi. Tanti sono stati i cittadini sorpresi e preoccupati nel vedere una colonna di fumo di quell’entità nel bel mezzo di Lecce. In particolare chi, trovandosi a una certa distanza, come piazza Sant’Oronzo e dintorni, non ha potuto comprendere subito entità e origine del problema ed ha temuto qualcosa di molto più grave.   

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