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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca Stadio / Via Albert Sabin

Fiamme alle porte di Lecce intaccano pineta e location per eventi

Paura su viale della Cavalleria. Un incendio partito da sterpaglie ha finito per minacciare abitazioni. Sul posto protezione civile, volanti, polizia locale e vigili del fuoco, sempre più in affanno per le troppe chiamate

LECCE – Fiamme sempre più vicine alle abitazioni e a una sala ricevimenti, una colonna di fumo alta nel cielo e visibile da buona parte della città – di sicuro dal quartiere Stadio di Lecce – e la difficoltà a gestire la situazione per il solito problema: pochi gli uomini, pochi i mezzi, troppi gli interventi in tutta la provincia. È così da decenni, ma quest’anno tutto è reso ancor più complicato dalle temperature straordinarie per il periodo, come non accadeva dal 2003, ripetono gli esperti in questi giorni. Un vero moltiplicatore di roghi che, poco ma sicuro, non nascono spontanei.  

Il risultato finale è sotto gli occhi di tutti. Se il 29 giugno scorso sono state evacuate diverse abitazioni lungo la Lecce-San Cataldo, all’altezza del quinto chilometro, con il fuoco che ha anche provocato grossi danni a un vivaio, oggi le fiamme sono divampate ancor più vicine alla città, praticamente all’inizio di viale della Cavalleria, all’altezza di via Alberto Sabin. Per comprendere la collocazione, basti pensare che a poche decine di metri, ma sulla parte opposta, vi è il complesso Agave. Quindi, una zona in via di edificazione in cui non mancano abitazioni civili e attività commerciali.

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Con le squadre dei vigili del fuoco impegnate su tutto il territorio salentino senza soluzione di continuità, per rispondere a decine di chiamate in arrivo in contemporanea e provare ad arginare un rogo dietro l’altro, per almeno un’ora si è trovato solo un mezzo della protezione civile a combattere con il fuoco che marciava prepotentemente fra le sterpaglie secche, arrivando intorno alle 17 a ridosso delle abitazioni e della masseria che ospita Corte Licastro, location per eventi con ristorazione.

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Sul posto sono intervenuti, a un certo punto, anche gli agenti delle volanti della questura. Si temeva che la situazione potesse sfuggire di mano, mettendo in pericolo i residenti della zona, che così sono stati invitati a uscire dalle abitazioni per pura precauzione. Intorno alle 18,20 la polizia locale ha dovuto anche chiudere via Sabin, mentre, nel frattempo, sono arrivate due squadre dei vigili del fuoco. Il rogo è stato definitivamente domato verso le 19,30, ma intanto non sono mancati i danni a una porzione di pineta e ad alcune pertinenze dello stesso locale destinato agli eventi. E così, dopo lo spegnimento dell’incendio, è iniziata l’ennesima conta dei danni. L'unica consolazione, non ci sono stati feriti o intossicati. 

Gli incendi di Palmariggi e Poggiardo

Per comprendere quanto stia avvenendo con cadenza quotidiana, basti pensare che, sempre nel pomeriggio odierno, vi sono stati altri due vasti incendi. Uno sul promontorio di Montevergine, nella zona di Palmariggi, dove sono andati a fuoco 3 ettari di macchia mediterranea ovvero nell'area dell'omonimo santuario (intervento di vigili del fuoco e di tre squadre protezione civile). L'altro, nei pressi del deposito dell'Eurospin di via Pitagora, a Poggiardo. E anche in questo caso, è stato necessario un intervento risoluto.

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