Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Stadio / Piazzale Siena

Cocaina infilata in bocca, tenta la fuga e semina il panico nella 167

Denunciato un 59enne di origine albanese. Era nella zona 167. Ha innestato la marcia quando ha visto la volante in arrivo e ha provato a seminarla in ogni modo, salendo anche sui marciapiedi. Risponde di spaccio e resistenza

LECC – Quando ha visto gli agenti di polizia ha pensato bene di infilare in bocca quel piccolo oggetto. Che, per inciso, non era una caramella con tutto l’involucro, ma 5,46 grammi di cocaina (contati al minuto con il bilancino). Sostanza recuperata ben prima che finisse, eventualmente nell’apparato digerente.

Non è detto che l’avrebbe fatto, ma c’era davvero il rischio che ingoiasse quelle che per i poliziotti erano, sostanzialmente, le prove del suo comportamento: una fuga repentina, con il rischio di travolgere tutto quello che ha trovato di fronte. Alla fine per lui, R.P., 59enne, albanese di nascita e leccese di residenza, è scattata la denuncia a piede libero. E’ indagato per resistenza e detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Tutto è avvenuto ieri pomeriggio. Durante un controllo delle volanti di polizia, nella zona 167, giunti in piazzale Siena, alcuni agenti hanno notato un furgone Peugeot Ranch. La targa ha permesso di rilevare l’intestatario, il 59enne.

Perché i poliziotti abbiano cercato di saper chi fosse il proprietario, è presto detto. Quando l’uomo ha notato la loro auto in arrivo, avendo già il motore accesso, è ripartito a forte velocità, quasi travolgendo alcune autovetture in sosta. Insomma, ha lasciato intendere apertamente di avere qualcosa da nascondere.

Per questo, i poliziotti si sono posti all’inseguimento dell’auto, non senza difficoltà. Il conducente, infatti, con manovre pericolose, ha anche rischiato di travolgere pedoni e altre auto, arrivando persino a salire sui marciapiedi, procedendo a tutta birra senza mai fermarsi nonostante più volte gli fosse intimato di farlo.

Insomma, per bloccarlo gli hanno dovuto letteralmente ostruirgli il passaggio. E quando l’uomo, volente o nolente, è stato costretto a scendere, hanno notato come nascondesse qualcosa in bocca. Invitato a mostrare il misterioso oggetto, alla fine ha ceduto: un pacchetto con cocaina. Ritenendo che la sostanza stupefacente fosse destinata allo spaccio, è stato denunciato. Ovviamente, non è mancata l’ulteriore denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

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