Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Inseguimento mozzafiato dopo il furto, la Banda dell'Alfa finisce fuori strada: un arresto

All'una il furto di stecche di sigarette alla Total sulla Melendugno-Vernole. I vigilanti dell'Alma Roma si sono messi alle calcagna, comunicando la posizione alle volanti di polizia. La fuga spericolata è terminata a Torre Venerdi, con i banditi accerchiati. Due sono fuggiti a piedi

Repertorio.

LECCE – Rabbiosi colpi d’acceleratore, sgommate roventi sull’asfalto, testacoda per scansare le pattuglie, riprese a velocità mozzafiato e poi il volo in mezzo alle campagne: traditi da una curva. Quando la banda dell’Alfa 147 ha impattato contro un guard-rail, sulla San Cataldo-Frigole, è stata la fine dei giochi. E per un po’ i due che sono riusciti a farla franca dovranno tenersi nascosti nell’ombra. Perché le indagini proseguono a tutto spiano e non è detto che i malviventi riescano a restare uccel di bosco per sempre.

Per ora s’è concluso con un fermo l’operazione che, nella notte appena trascorsa, ha visto protagoniste le guardie giurate dell’istituto privato Alma Roma e le volanti di polizia della questura di Lecce. Un tallonamento costante, per interi chilometri, lungo le strade litoranee adriatiche, fra le marine di Melendugno e quelle di Lecce, iniziato poco dopo l’una di notte e terminato quando l’auto dei malviventi ha fatto un volo fuori strada, in prossimità di Torre Veneri, non lontano dal poligono di tiro dell'Esercito.

Due sono riusciti a dileguarsi a piedi nelle campagne, scomparendo fra la macchia mediterranea, inghiottiti da un buio nero come la pece. Uno di loro, dopo lo scontro, s’è dovuto arrendere. E’ un uomo di Squinzano, Fausto Valeriano Poso, 30enne. 

La folle notte di inseguimenti è iniziata quando è scattato l’allarme dell’area servizi Total di Melendugno, lungo la provinciale per Vernole. L’auto della vigilanza privata più vicina alla zona ha raggiunto il distributore di carburanti quando l’Alfa aveva già iniziato le manovre di fuga. Come visto anche nelle telecamere di video sorveglianza, ad agire sono stati in tre, incappucciati. Hanno scardinato la porta d’ingresso dello stabile che funge da rivendita di tabacchi, hanno afferrato un contenitore dei rifiuti di plastica ed hanno iniziato a riempirlo con le stecche di sigarette alloggiate nell’espositore ed altra merce.

L’arrivo della vigilanza li ha però colti letteralmente di sorpresa. A quel punto sono scappati salendo a bordo dell’Alfa e da quel momento in poi le strade si sono trasformate in piste. La prima pattuglia dell’Alma Roma ha iniziato a seguirli a distanza, comunicando la posizione sia con la propria centrale operativa, sia con polizia e carabinieri (questi ultimi hanno poi svolto il sopralluogo nella Total, rilevando l’effrazione). Ma quell’auto era troppo potente ed è riuscita ad allontanarsi.

IMG_3238-2Tutto finito? No, perché nel frattempo un’altra pattuglia di vigilanti ha agganciato l’Alfa in prossimità di San Foca. Ed è iniziato un secondo tallonamento. Anche in questo caso i malviventi sono riusciti ad avere la meglio, almeno per un po’, sennonché una terza pattuglia dell’Alma Roma l’ha scorta a San Cataldo.

Per i ladri, a quel punto, la cose hanno iniziato a mettersi molto male. Hanno anche spento i fari, ad un certo punto del loro folle ripiegamento, ma nel frattempo – essendo ormai in territorio di Lecce – si stavano già indirizzando in zona tre volanti di polizia.

Tutte le vie di fuga principali sono state prese d’assedio. L’Alfa, imboccata la strada per Frigole, s’è ritrovata polizia davanti e di dietro. L’auto, anche in questo caso, non si è fermata e gli agenti, a scopo intimidatorio, hanno esploso alcuni colpi di pistola. 

E' stato in quel momento che il conducente ha tentato una mossa disperata: ha fatto un testacoda ed ha cercato di tornare indietro, ma, all’altezza di una curva, l'Alfa è uscita fuori strada, sbattendo contro la barriera. A quel punto, la fuga a piedi per due di loro. Poso, invece, è rimato nell'abitacolo, colto da malore. Più lo spavento delle lesioni realmente riportate. E' stato condotto in ospedale, per essere poi dimesso sei ore dopo. Risponde di f urto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e lesioni aggravate in concorso.?

Poso è, tra l'altro, un personaggio ben noto alle cronache. Nel 2012 fu anche arrestato dai carabinieri della compagnia di Campi Salentina insieme ad altri due individui per un "chiarimento" con un altro soggetto di Squinzano "a fucilate".

POSO2020FAUSTO20VALERIANO-2S'è poi scoperto che l'Alfa era stata rubata nel gennaio scorso e che la denuncia del proprietario era stata presentata presso i carabinieri della stazione di Guagnano. A bordo c'erano un tubo cilindrico di ferro di 76 centimetri, un martello da 5 chili con manico di 84 centimetri, due levachiodi da carpentiere di 60 centimetri, una spranga di ferro, una chiave a pappagallo, una mazzetta da muratore, uno scalpello, tre cacciavite di diverse misure e due chiavi inglesi. Tutti arnesi usati per scassinare porte e finestre.

Ovviamente, non mancava la refurtiva, tornata alla Total: 338 pacchetti di sigarette per un valore di mille e 278 euro, 435 pacchi di caramelle ed un registratore di cassa con 95 euro. 

Le indagini, ora, dovranno appurare se i soggetti in questione siano anche i responsabili di altri furti nella stessa zona, avvenuti di recente. Il sospetto è piuttosto forte. Agli inizi di aprile, prima un colpo in un'orologeria nel centro di Melendugno (e forse erroneamente si era indicata un'Audi, nella circostanza) poi in una tabaccheria di Vernole. In quest'ultimo episodio, sempre i vigilanti dell'Alma Roma erano riusciti a intercettare l'Alfa, salvo essere speronati e finire fuori strada. 

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