Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Leuca / Via Leuca

Inseguimento e moto in panne, ma il "nibbio" recupera droga per 10mila euro

Mattinata da brividi: lungo viale Rossini un agente ha avvistato un uomo a bordo di uno Scarabeo nero che sfrecciava senza targa. L'ha tallonato per un quarto d'ora, con manovre spericolate fra le vie del rione San Guido. Fin quando il motore dell'Aprilia non ha ceduto. Ma il malvivente ha perso l'eroina

Una moto della polizia (repertorio).

LECCE – Sono passate sfrecciando in tv lungo l’intero arco dei mitici anni ’80, cavalcate da Chips in divisa color kaki. Le Kawasaki di Poncherello e Baker erano infallibili, solcavano le interminabili e smisurate freeway della Città degli Angeli tallonando qualsiasi criminale senza dargli respiro.

Ma questa non è la California e soprattutto non è il piccolo schermo. Si recita a soggetto e si va incontro a intoppi che uno sceneggiatore difficilmente introdurrebbe in una serie televisiva: motore in panne nel bel mezzo di un inseguimento a rotta di collo. L’Aprilia di un agente dei “nibbio”, la sezione in moto delle volanti, ha ceduto sul più bello, rischiando anche un rovinosa caduta quando s’è incuneata fra due automobili, nelle vie più strette di Lecce, quelle del quartiere Leuca.

Per fortuna qualcosa è stato recuperato. E non è poco: quasi 103 grammi di eroina purissima. Valore sul mercato, più o meno, 10mila euro. L’ha lanciata proprio l’inseguito, nella speranza di rallentare la corsa di chi gli stava alle spalle, con il fiato sul collo e deciso a non mollare la presa. Ma alla fine, una mano gliel'ha data proprio il mezzo del poliziotto. Tutto poteva pensare, tranne che di essere tradito proprio dal suo motore.

Per ora la partita si può dire chiusa con un pareggio: l’ignoto criminale l’ha fatta franca, dribblando le auto e scampando un soggiorno forzato in una cella di Borgo San Nicola. Ma un prezzo ha dovuto pagarlo, e non è poco: la polizia ha recuperato la sostanza e a qualcuno, il malvivente, forse una sorta di “fattorino” della droga, dovrà dare conto per quella perdita.  

Una cosa è certa: quella di ieri è stata una mattinata molto movimentata. Nata quasi per caso, quando, lungo viale Rossini, intorno alle 10,30, proprio all’altezza del comando di polizia locale, l’agente in moto ha notato uno scooter di grossa cilindrata nero, senza targa. Uno Scarabeo, che procedeva spedito in direzione di viale Alfieri.

L’agente s’è subito messo alle sue calcagna e per almeno un quarto d’ora è sembrato di vivere davvero in una puntata di un telefilm d’azione. Il conducente dello scooter, una volta arrivato all'altezza della rotatoria di viale Alfieri, ha svoltato bruscamente verso via Forlanini, che costeggia uno dei poderosi muri di cinta dell’Asl, per poi bloccarsi, scavalcare il marciapiede, e invertire la rotta. Sempre con l’agente alle spalle.

Da via Leuca s’è poi diretto nelle zone più interna, quella del rione San Guido, zigzagando fra via Oslavia e altre strade molto strette, raggiungendo via Dogali e decidendo alla fine di liberarsi di una scottante busta bianca, lanciata fra le auto in sosta. Da qui ha proseguito imboccando di nuovo via Leuca e, arrivato all’altezza di via Dell’Abate, quindi al confine con il rione Castromediano, è riuscito a dileguarsi. Già, perché l’agente, nel frattempo, è stato piantato in asso dalla sua moto.

La zona, intanto, è stata raggiunta da altri poliziotti che hanno perlustrato tutto il percorso, recuperando l’involucro. Dentro, eroina per 102,74 grammi.

Chi sia il misterioso soggetto, ancora non si sa. Nelle scorse settimane un individuo a bordo di uno scooter simile, forse sempre lo stesso e sempre senza targa, è stato avvistato dai poliziotti delle volanti in altri punti della città, fra Santa Rosa e zona 167, ma tutte le volte è riuscito a far perdere le tracce con manovre spericolate. Le indagini, dunque, continuano.

La vicenda rilancia temi importanti, quasi due lati della stessa medaglia. Dimostra, infatti, che nonostante blitz, inchieste e colpi anche duri alla criminalità organizzata, il mercato degli stupefacenti è sempre florido, con un ritorno prepotente ormai registrato da tempo di sostanze anche molto pericolose come l’eroina. E che in questa battaglia eterna, le forze dell’ordine devono fare i conti troppo spesso con nodi irrisolti, quali organici insufficienti, e, in aggiunta, anche un parco mezzi obsoleto. Tutti aspetti che i sindacati di categoria denunciano da anni, ma con scarsi risultati. 

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