Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

L'avvocato ammette le sue responsabilità. "Pronto a lasciare la professione"

Truffa e infedele patrocinio: Alfredo Cardigliano, in oltre due ore e mezza d'interrogatorio ha risposto alle domande del gip. Ha anche ammesso di essersi reso protagonista di altri casi simili oltre ai tredici contestati, ma di aver restituito le somme

Il pm Guglielmi e il procuratore Motta.

LECCE – E’ un uomo stanco e pentito quello che stamani si è presentato dinanzi al gip Vincenzo Brancato per l’interrogatorio di garanzia nel carcere di Borgo San Nicola. L’avvocato Alfredo Cardigliano si trova rinchiuso da mercoledì scorso nell’istituto di pena alle porte del capoluogo salentino con l’accusa di truffa e infedele patrocinio.

Il penalista 46enne originario di Ruffano, assistito dai suoi legali, gli avvocati Luigi Corvaglia e Pantaleo Cannoletta, ha risposto alle domande del giudice, fornendo in circa due ore e mezza di interrogatorio una lunga serie di elementi ora al vaglio degli inquirenti. 

Una sorta di lunga confessione in cui Cardigliano si è detto pentito e dispiaciuto del suo operato, spiegando di aver agito per far fronte a una situazione economica e personale complessa.

Il 46enne ha anche ammesso di essersi reso protagonista di altri casi simili oltre ai tredici che gli sono contestati nell’ordinanza di custodia cautelare emessa a suo carico. In alcuni casi, ha però specificato l’indagato, avrebbe già provveduto a restituire i soldi incassati indebitamente e avrebbe comunque portato a termine l’incarico professionale che gli era stato affidato. Secondo l’ipotesi accusatoria, del procedimento è titolare il sostituto procuratore Paola Guglielmi, l’arrestato avrebbe intascato indebitamente una cifra vicina ai 500mila euro, tra il 2010 e il 2013, attraverso una serie di truffe eseguite ai danni dei suoi clienti.

CARDIGLIANO ALFREDO.-3Proprio riguardo alla professione forense, l’avvocato Cardigliano si è detto pronto a lasciare in via definitiva il mestiere di avvocato (al momento, nei suoi confronti, l’Ordine ha emesso una sospensione a titolo indeterminato dalla professione), per voltare pagina e iniziare una nuova vita e, soprattutto, poter riabbracciare la propria famiglia. Nelle prossime ore i suoi legali depositeranno istanza di attenuazione della misura cautelare. Un provvedimento su cui, dopo il parere (non vincolante) del pubblico ministero, dovrà pronunciarsi il gip. 

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