Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Sparatoria a Cavallino, Vacca si difende "E' stato un incidente"

Si è difeso così, nell'interrogatorio di convalida dinanzi al giudice delle indagini preliminari Giovanni Gallo,il 58enne di Cavallino, arrestato ieri perché ritenuto il presunto autore del ferimento di Gioele Greco

La villa dove si nascondeva Vacca prima del suo arresto compiuto dai carabinieri

LECCE – “E’ stato un incidente, non volevo sparare. Il colpo è partito in maniera accidentale”. Si è difeso così, nell’interrogatorio di convalida dinanzi al giudice delle indagini preliminari Giovanni Gallo, Ciro Vacca, pluripregiudicato 58enne di Cavallino, arrestato all'alba di ieri dai carabinieri del nucleo investigativo di Lecce, perché ritenuto il presunto autore del ferimento di Gioele Greco, 25 anni, raggiunto da un colpo di pistola, nella serata di sabato, presso una stazione di rifornimento. All’origine dell’incontro, avvenuto nei pressi dell'area di servizio “Tamoil”, vi sarebbe una vicenda riguardante il figlio, accusato da Greco di un furto. Il 58enne avrebbe portato l’arma con sé solo per spaventare il suo interlocutore. Poi, però, sarebbe partito un colpo per sbaglio. Vacca è assistito dagli avvocati Cosimo Rampino e Donato Sabetta.

I militari dell'Arma, in collaborazione con i colleghi della compagnia di Lecce, hanno arrestato l'uomo a meno di 72 ore dai fatti. Vacca si era nascosto in un'intercapedine, realizzata dietro una finta parete, nella sua villetta di Cavallino, alla fine di un corridoio coperto da uno specchio. Tenuta sotto stretta osservazione, l'abitazione dell'uomo è stata sottoposta a un’accurata perquisizione all'alba di ieri, dopo alcuni movimenti sospetti che non sono sfuggiti agli uomini in divisa. Rintracciato, Vacca è stato sorpreso dai carabinieri con una pistola calibro 9, illegalmente detenuta, con il colpo in canna e quindi pronta all'uso.

VACCA CIRO Francesco-3Si tratta, con ogni probabilità, della stessa arma utilizzata per esplodere il colpo all'addome di Greco, intanto sottoposta a sequestro assieme a 42 cartucce dello stesso tipo del bossolo rinvenuto nel giorno della sparatoria, sulla scena dell'agguato, nei pressi dell'area di servizio "Tamoil", nel comune dell'hinterland leccese.

Il 58enne si trova nel il carcere Borgo San Nicola. Al di là delle sue dichiarazioni, alcune ipotesi sono già al vaglio degli uomini dell'Arma, i quali potrebbero aver già individuato almeno un filone d'indagine, nel quale inserire il motivo di un simile, efferato gesto.

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