Cronaca Stadio / Via Antonio Gramsci

Furti a raffica in negozi e palazzine, dodici box auto "visitati" dai ladri

Ladri nella serata in un negozio di prodotti per igiene e casa a Lequile, dove hanno forzato un ingresso. E poi biciclette e utensili sottratti da diversi garage di Lecce, dove ieri mattina si è verificata anche una rapina impropria in una profumeria, con titolare ferita al naso

LECCE – Un’intrusione serale in un negozio con danneggiamento degli infissi per portare via i soldi dell’incasso, ma anche un furto da pochi euro trasformatosi in rapina impropria, per via di un prodotto non pagato lanciato in pieno volto alla proprietaria pur di garantirsi la fuga. E poi, soprattutto, una raffica di effrazioni in box auto. Una banda composta da più soggetti, sempre la stessa, ha fatto strage nei garage di Lecce, portandosi dal centro verso la periferia. Almeno dodici gli episodi, nell'arco di una giornata. Obiettivo, sottrarre quanto ritenuto di valore e più maneggevole. Così, ne hanno fatto le spese soprattutto diverse biciclette. Tre quelle sparite, insieme con un monopattino e altro materiale.

Se l’ingresso in zona gialla ha risollevato il morale di tanti cittadini e commercianti, se vi è stata anche la dilatazione dell’orario del coprifuoco dalle 22 alle 23, un ritorno a qualcosa di simile alla normalità pre-pandemia è, purtroppo, forse anche visibile in questa recrudescenza di episodi di microcriminalità, che fanno il paio con gli incendi di auto (nella notte, l’ennesima bruciata, questa volta a Trepuzzi, ma ne riferiamo a parte).

Per quanto riguarda gli esercizi commerciali, un furto è avvenuto ieri sera a Lequile nei Magazzini For You, all’incrocio fra le vie Leonardo Da Vinci e Galileo Galilei. I ladri dovevano essersi appostati proprio nei paraggi, in attesa che il negozio di prodotti per l’igiene e la casa chiudesse, perché hanno agito subito dopo le 21. La serranda era stata abbassata da pochi minuti. Talmente vicino all’orario di chiusura, l’episodio, che qualcuno, vedendo poco dopo i carabinieri sul posto, ha pensato persino che potesse essere avvenuta una rapina.

In realtà, si è poi scoperto, i malviventi si sono intrufolati all’interno dopo aver forzato un ingresso secondario, in alluminio, che dà accesso da un lato al deposito e dell’altro alla rivendita aperta al pubblico, spazi a loro volta separati da una seconda porta, di legno. L’allarme è scattato, ma i ladri sono comunque riusciti a sottrarre il denaro dal registratore di cassa, che è stato trovato rovesciato sul pavimento. In tutto, tra furto ed effrazione, il danno è di circa 400-500 euro. Le indagini sono affidate ai carabinieri della stazione di San Pietro in Lama. Sono state acquisite le immagini del sistema di videosorveglianza.

Ieri mattina, attorno alle 13, si era già verificato un episodio sgradevole, in quel caso a Lecce, in viale dell’Università. Qui, una donna sulla quarantina d’anni, dopo aver preso una confezione di Amuchina fra gli scaffali della profumeria Borotalco, ha provato a svignarsela senza pagare. La titolare se n’è accorta e l’ha seguita all’esterno, richiamando la “cliente” e ricevendo, per tutta risposta, la confezione indietro, ma dopo un lancio, con tanto di prodotto finito dritto sul naso. La malcapitata è stata visitata dai sanitati del 118, ma, nonostante una sospetta frattura al naso, ha rifiutato il trasporto in ospedale. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle volanti di polizia. Al momento, nessuna traccia della donna.

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I furti più particolari, però, sono sicuramente quelli verificatisi nei garage. Almeno nove i box “visitati” nella tarda serata di ieri, a partire dalle 21, nel capoluogo, cui aggiungere altri tre nelle ore precedenti. Casi per i quali sono intervenuti gli agenti delle volanti. In una prima circostanza, in via Antonio Gramsci, i ladri, dopo essere entrati in un condominio, hanno forzato ben sei box, portando via da un paio di questi due biciclette e arnesi da lavoro. Aspetto singolare: sulle scale d’accesso al garage, i poliziotti hanno trovato anche due taniche di olio extravergine di oliva che, inizialmente, non si capiva da dove provenissero.

Il mistero è stato svelato poco dopo, quando la centrale operativa della questura ha ricevuto un’altra chiamata, questa volta da viale Giuseppe Grassi, quindi dalla parte opposta di Lecce. Qui, alcuni residenti si erano appena accorti di tre box auto scassinati, dai quali mancavano diversi utensili, una bicicletta e, appunto, le due taniche di olio. Evidentemente, i ladri le hanno abbandonate in viale Gramsci perché l’intero malloppo stava diventando ormai troppo ingombrante e a qualcosa hanno dovuto rinunciare. E, almeno l’oro verde, è tornato al legittimo proprietario.

E non è tutto. In mattinata, sempre a Lecce, attorno alle 10,30, altri tre box erano già stati aperti sotto palazzi di via Siponto, nel nuovo comparto nei pressi di viale della Cavalleria. I ladri, in quel caso, sono fuggiti con un monopattino elettrico, un trapano e un avvitatore. Sul posto sono intervenuti agenti delle volanti e la scientifica per i rilievi. Il mese scorso, nelle immediate vicinanze, in via delle Silene, erano stati scassinati ben dodici box. Un fenomeno, dunque, più diffuso di quanto si pensi e di cui probabilmente non si conosce la reale entità.

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