Apre la porta e trova ladro in casa, altri furti nel cuore della notte

La disavventura ieri sera a una donna di Leverano. Sul posto i carabinieri. Furto non riuscito. A Lecce due episodi durante le ore piccole. Malviventi temerari e incuranti di cartelli e videocamere ovunque. Indaga anche la polizia

In via Maggiulli e dintorni, cartelli e videocamere ovunque. Sotto una delle cabine della zona. In basso, via Turati a Leverano.

LECCE – La sorpresa deve essersi mescolata all’angoscia in un istante. Aperta la porta di casa, ecco di fronte, all’improvviso, uno sconosciuto. L’uomo non le ha torto un capello. Vistosi scoperto, è  semplicemente sgattaiolato verso l’esterno, facendo perdere le tracce. Un topo d’appartamento, che non è riuscito a portare a termine il colpo. E’ successo a Leverano, ieri sera, verso le 20, in via Filippo Turati. Zona centrale della Città dei Fiori, dove si trova anche la scuola per l’infanzia.

La proprietaria di casa non abita da sola, ma sola era nel momento in cui è rientrata. Il ladro è fuggito a gambe levate senza riuscire a portare via nulla, mentre la malcapitata ha avvisato alcuni parenti di quanto appena avvenuto, i quali hanno poi hanno contattato il 112.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione leveranese. I militari non hanno raccolto una descrizione precisa del soggetto. La donna non l’ha visto bene in volto, ma pare abbia riferito solo un particolar fisico: si trattava di un uomo piuttosto robusto. Affacciatasi all’esterno dopo che lo sconosciuto è fuggito a piedi, non ha inoltre notato altri individui nelle vicinanze.

Questo non significa che non vi fossero complici. Uno dei sospetti è che l’uomo robusto possa essere il componente di una banda di tre o quattro persone che sta imperversando in zona. Solo qualche giorno addietro, a Veglie, in un’abitazione è stato messo a segno un furto notevole, per un bottino di circa 20mila euro. E anche in quel caso è stato notato, fra gli altri, un soggetto robusto.  

Aspetto particolare: non sono stati rilevati segni d’effrazione. Forse, per aprire la porta, è stata usata una scheda plastificata.  Si spera che almeno qualche videocamera nel centro di Leverano possa aver colto dettagli utili.

Ma non finisce qui. I ladri stanno infierendo a tutte le ore, tanto che a Lecce ben due casi si sono verificati poco dopo mezzanotte e, addirittura, le 4 del mattino di oggi. Nel rione San Pio, in via Nicola Valletta, una ventina di minuti dopo mezzanotte, si sono recati i carabinieri per un furto. Sembra che siano stati notati due figuri allontanarsi di gran lena a bordo di un’autovettura grigia, di modello non precisato.

DSCN6558-2Ma davvero particolare è stata la vicenda di via Luigi Maggiulli, fra il rione Santa Rosa e il centro, alle spalle del tribunale. Qui la polizia è stata avvisata da qualcuno di un furto in atto, quando erano circa le 4 del mattino. La chiamata è arrivata probabilmente da una cabina telefonica. E, fatto a dir poco curioso, se le cabine telefoniche sono ormai sempre più una rarità a Lecce come altrove, proprio in questa zona ve ne sono due che distano fra loro poche centinaia di metri: una nella piazzetta ad angolo fra le vie Costadura e Stampacchia, l’altra all’incrocio fra le vie di Pettorano e D’Annunzio. Quasi perfettamente equidistanti dall’imbocco di via Maggiulli.

A essere presa di mira, è stata l’abitazione di una donna di 80 anni che si trovava presso la casa al mare.  I poliziotti non hanno trovato traccia fisica dei ladri, ma il loro passaggio non è passato inosservato: l’appartamento è stato messo a soqquadro. Da quantificare con precisione il danno subito.

Colpisce il fatto che via Maggiulli e dintorni, compresa la perpendicolare via Liguria e altre strade, siano (almeno in teoria) coperti da una vasta rete di videocamere, vista la vicinanza con il tribunale di viale De Pietro. Son videocamere pubbliche, che si uniscono ad altre private installate dai singoli proprietari. Proprio all’inizio di via Maggiulli, spicca uno dei vari cartelli che indicano la copertura con videosorveglianza.

Resta ora da capire quanti, fra tutti gli occhi elettronici della zona siano veramente funzionati.  Di certo, tutti quei cartelli e la “minacciosa” presenza dell’edificio del tribunale nelle vicinanze, non sembrano aver  minimamente scoraggiato i ladri.

Come già evidenziato ieri, insomma, i furti nelle case sembrano in aumento. Fisiologico, nel periodo estivo. E non di rado le vittime sono proprio persone che si trovano fuori casa per periodi di vacanza. Qualche piccola cautela in più può salvare da qualche spiacevole sorpresa.

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