Cronaca

Lupiae Servizi, stipendi in arrivo. Ma i dipendenti rifiutano ulteriori “sacrifici”

L'incontro tra sindacati ed il sindaco Perrone si chiude con la promessa di pagamento entro metà novembre. Sì al mantenimento dell'assetto pubblico, ma l'ipotesi della riduzione dell'orario di lavoro irrigidisce i lavoratori

LECCE - La data del pagamento per la mensilità di ottobre, prevista per il 10 è slittata in un primo momento al 30 novembre. Il fax inviato ieri dal direttore generale di Lupiae servizi, Pietro Scrimieri, ha mandato su tutte le furie i 296 dipendenti con gli ammortizzatori sociali in immediata scadenza. Mentre il nuovo anno rappresenta un gigantesco punto interrogativo sul futuro della società partecipata dal Comune di Lecce. Poi, nel pomeriggio la comunicazione ufficiale che anticipa a venerdì 16, giorno in cui dovrebbe essere presentato il piano aziendale, la liquidazione delle spettanze.

Carico di queste premesse, l’incontro odierno con il primo cittadino, già dalle battute iniziali scambiate tra Paolo Perrone ed alcuni dipendenti che avevano tutta l’aria di voler occupare Palazzo Carafa, ha imboccato la strada dello scontro. I lavoratori non sembrano aver preso bene il ritardo. “La prima tranche di pagamento è arrivata solo oggi dallo Stato”, si difende il sindaco. “Grazie Monti” gli fa eco un dipendente della Lupiae, in uno scambio avvelenato che risente dalla tensione accumulata negli ultimi mesi. La società che lavora su commesse ricevute dall’amministrazione comunale (verde, manutenzione, servizi cimiteriali) ha raggiunto, infatti, un buco di bilancio di due milioni di euro. E la scure della spending review potrebbe confinarla nella liquidazione, già alla fine del 2013.

Ma il “bagno di folla” deciso dal sindaco, che solo in un secondo momento ha aperto le porte della sua stanza ad una delegazione sindacale, voleva avere ben altra intenzione: il Comune di Lecce, con l’acqua alla gola al pari di molti altri enti locali, ha vissuto un momento di crisi di liquidità particolarmente accentuato nel mese corrente. “A dicembre, con il gettito Imu, le cose andranno meglio. Capisco il vostro disagio, ma si tratta di un problema contingente che provvederò a risolvere già nei primi giorni della prossima settimana”.

“Vi farò pagare” è la promessa del sindaco che sottolinea come il problema economico tocchi direttamente anche le ditte che aspettano di essere saldate, da mesi, dall’amministrazione di Palazzo Carafa.  Ma evidentemente l’affaire Lupiae è una questione complessa che il ricorso al contratto di solidarietà prima, ed agli ammortizzatori sociali poi, non sembra aver risolto. La volontà di Perrone di mantenere in piedi l’assetto pubblico, è ben salda. D’altro canto si ventila anche un’ipotesi di privatizzare la società che lascia scettici i sindacati.

“Siamo d’accordo sulla scelta politica di mantenere la Lupiae pubblica, valorizzando i servizi di questa società. Ma quando abbiamo firmato l’accordo per salvarla, abbiamo ricevuto la garanzia che lo stipendio non sarebbe stato toccato. – spiega Valentina Fragassi di Filcams Cgil - Ora ribadiamo che il taglio del costo del lavoro non si può operare sulla riduzione d’orario dei dipendenti. Si iniziasse con una sforbiciata nei piani alti”.

Ed è sul rischio di un ulteriore sacrificio imposto ai dipendenti, in termini di orario, che potrebbe incagliarsi la trattativa sindacale. Perché, senza mandato dei lavoratori, nulla si può. Venerdì prossimo, intanto, i sindacati torneranno presso il palazzo di città per prender visione del nuovo piano d’impresa teso a salvare il salvabile. 

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