Muore colto da infarto davanti alla scuola: attendeva la nipotina

La tragedia, che ha scosso profondamente chi si è trovato in zona in quei momenti, in viale Roma, a Lecce, davanti all'istituto "Stomeo-Zimbalo". Poco prima, anche un drammatico tentativo di rianimare un 48enne colto da malore a Giorgilorio

LECCE – Se ieri mattina, a Vernole, un carabiniere fuori servizio, con un massaggio cardiaco, è riuscito a rianimare un anziano di 81 anni, colto all’improvviso da un malore mentre si trovava in sella alla sua bicicletta, oggi, purtroppo, non c’è stato nulla da fare per altre due persone. Una delle quali, un nonno che si era recato a scuola a prelevare la nipotina. Una tragedia dal sapore molto amaro, che ha scosso profondamente residenti, passanti, parenti di altri studenti e personale della scuola primaria e dell’infanzia dell’istituto comprensivo statale “Stomeo-Zimbalo” di Lecce in viale Roma, nel rione San Sabino. 

Tutto si è consumato nel giro di pochi, drammatici istanti. F.M., 63 anni, si trovava davanti al plesso, in attesa dell’uscita della nipote, quando, all’improvviso, è stato colpito da un malore. Si presume un infarto, considerando che l’uomo risultava cardiopatico. Sono state diverse le richieste di soccorso ai numeri d’emergenza e sul posto sono arrivate ambulanze del 118, automedica e, per gli accertamenti, anche volanti di polizia. Inutili, purtroppo, sono stati i tentativi di rianimazione del personale sanitario. Per il 63enne non c’è stato nulla da fare. È stato contattato il magistrato di turno che ha disposto la restituzione della salma alla famiglia.

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Tutto questo è avvenuto in tarda mattinata, quando già prima, a Giorgilorio, frazione di Surbo, si era consumato un altro dramma. A perdere la vita, G.P., 48 anni. L’uomo, purtroppo, per quanto giovane, soffriva di alcune patologie cardiache e respiratorie. Nel corso della mattinata alcuni parenti erano andati a trovarlo, anche perché sembra che avesse già manifestato alcuni problemi nei giorni precedenti, ma senza ottenere risposta al citofono, tantomeno al telefono.

Il sospetto che potesse essere accaduto qualcosa deve essersi fatto subito strada nelle menti, perché è stato chiamato il 115 per aprire la porta di casa, altrimenti inaccessibile. Da Lecce è così arrivata una squadra di vigili del fuoco che è riuscita a penetrare nell’appartamento. Una volta all'interno, si è scoperto che il 48enne era stato colpito da un violento malore. Richiesto l’intervento del 118, i sanitari, invano, hanno tentato di rianimarlo. l’uomo è spirato. Anche in questo caso, dopo intervento dei carabinieri della stazione di Surbo per i rilievi, la salma è stata resa a disposizione della famiglia.      

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