Cronaca

Giovane leccese si autodenuncia in caserma: "Nella Smart con la droga c'ero io"

Un 34enne del capoluogo denunciato a piede libero per la vicenda di venerdì scorso, quando i carabinieri hanno inseguito un'auto che non s'è fermata all'alt. Il conducente era riuscito a scappare, lasciando però 11 chilogrammi di marijuana. L'indagine prosegue

LECCE – Le manette non sono scattate. Per ora c’è soltanto una denuncia a piede libero. E altri approfondimenti saranno svolti per ricostruire meglio la vicenda. Di certo, dopo quanto avvenuto, non avrebbe potuto fare molta strada. I carabinieri della stazione di Squinzano gli stavano ormai con il fiato sul collo da venerdì scorso, quando ha tentato una fuga disperata, dopo aver evitato l’alt ed essere fuggito a piedi, abbandonando 11 chili di marijuana. E una Smart. “A bordo c’ero io”, ha detto Mirco De Vitis, 34enne, leccese.

Ieri sera ha preferito presentarsi davanti ai carabinieri della stazione di Santa Rosa, nel capoluogo, per dare la sua versione dei fatti. La competenza è passata subito di mano ai militari della compagnia di Campi Salentina, da cui la stazione di Squinzano dipende.

De Vitis ha spiegato di aver ricevuto la droga da un non meglio specificato cittadino straniero, per la precisione albanese, e di doverla consegnare a persone a lui ignote. Ma i piani sono saltati quando all’improvviso è sbucata una pattuglia dei militari. Stavano svolgendo un normale servizio stradale. La paletta alzata l’ha fatto entrare in agitazione. Da lì, la fuga in mezzo alle campagne.

Detenzione ai fini di spaccio è il reato che gli è stato contestato e per questo è stato iscritto nel registro degli indagati dal pm Francesca Miglietta. Poi, ha potuto fare rientro a casa. Ovviamente i carabinieri vogliono vederci più chiaro, per ricostruire l’esatta filiera. Quindi l'inchiesta proseguirà nei prossimi giorni.

Il prologo della vicenda, venerdì sera, dopo le 17, nei pressi della zona artigianale di Squinzano, dove era stato predisposto il controllo stradale.

Il tallonamento si è protratto a velocità sostenuta per diversi minuti, tra le stradine di campagna, con il fuggitivo che ha preferito abbandonare la provinciale. Poi, però, il conducente ha person il controllo della Smart ed è finito fuori strada. 

Illeso, ha recuperato dal portabagagli due sacchi contenenti la droga per poi darsi alla fuga a piedi. Infine, ha deciso di abbandonare anche la marijuana e dileguarsi del tutto. Dentro c’erano dieci panetti ben impacchettati. L’auto e lo stupefacente sono stati sequestrati.

De Vitis non è un soggetto noto alle cronache, ma lo è suo padre, condannato all’ergastolo insieme ad altri per l’omicidio di Raffaele Riezzo, negli anni di piombo della Scu leccese https://www.lecceprima.it/cronaca/catturato-latitante-della-scu-la-sua-dimora-a-frigole.html.  

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