Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Banda di ladri nelle ville di due fratelli, bottino da oltre mezzo milione di euro

Monili di valore e orologi di marca nel bottino di alcuni malviventi che nella tarda serata hanno agito in una zona alla periferia di Lecce. Sul posto la polizia con la scientifica. I proprietari erano a cena fuori con le famiglie per una festa con altri parenti

Foto di repertorio.

LECCE – Due ville svaligiate, appartenenti a fratelli di 48 e 50 anni, entrambi professionisti leccesi. E un furto da capogiro - letteralmente da capogiro -, perché la banda di ladri entrata in azione ieri sera ha portato via orologi di valore, griffati Rolex, Cartier e Omega, più una serie di preziosi monili. Si stima, infatti, che sia stato un colpo da oltre mezzo milione di euro, uno dei maggiori degli ultimi tempi fra Lecce e provincia, dove, di recente, non sono mancate altre intrusioni in abitazioni e spesso con bottini ragguardevoli. Ma, di sicuro, non come in questo caso, almeno per quanto rimbalzato finora nelle cronache.

Professionisti del crimine. Che possa essere stridente accostare il termine “professionisti” al crimine, è un fatto, ma non c’è altro modo per definire questo tipo di bande specializzate, elementi che non colpiscono certo a caso, ma pianificano tutto a tavolino e quasi certamente studiano anche movimenti e abitudini delle vittime. E così potrebbe essere stato in questo caso, perché l’assenza contemporanea dei fratelli con le rispettive famiglie, che abitano uno accanto all’altro, si è dovuta a una circostanza specifica: una cena in pizzeria con altri parenti, per il festeggiamento del compleanno di una nipote.

Tutto è avvenuto nel punto più esterno del quartiere Rudiae Ferrovia, in quell’ampio comparto compreso fra le vie Monteroni e Vecchia Carmiano dove sorgono molte altre ville e villette, spesso con ampi giardini. E si è consumato, grossomodo, in un arco temporale di quattro ore, vale a dire dal momento in cui i proprietari sono usciti, verso le 20, fino a quello in cui sono rientrati, mezzanotte. A quell’ora è avvenuta la scoperta che deve aver lasciato tutti di sasso e obbligato a chiamare la polizia.

In un’abitazione in particolare, quella di proprietà del 50enne, è avvenuto il furto maggiore. I ladri, fra l’altro, sono stati agevolati dal fatto che non fosse stato inserito l’allarme, così, dopo essere riusciti a penetrare in casa, hanno potuto rovistare con relativa calma, infilando in qualche borsone tutta una serie di oggetti preziosi e ben sette orologi di marca, andando anche a cercare i certificati di garanzia che si trovavano altrove.

Diversamente è andata nella villa del 48enne. Qui, infatti, l’allarme è scattato; i ladri sono riusciti a disattivarlo, tuttavia, consci di avere poco tempo a disposizione, se ne sono andati con molto meno. Di sicuro, al momento del primo inventario, mancava un orologio da circa 4mila euro. In nessun caso gli oggetti di valore si trovavano in casseforti, ma questo è relativo. In tante circostanze ladri esperti hanno dimostrato di riuscire con una certa facilità a scardinarle ed è possibile che i malviventi avessero con sé tutti gli strumenti necessari, qualora si fossero imbattuti in qualche forziere.

I primi a intervenire sul posto sono stati gli agenti della sezione volanti della polizia, che hanno chiamato il personale della scientifica per effettuare i rilievi. A seguire, gli investigatori della squadra mobile, ai quali sono affidate ore le indagini. Le due case non hanno videosorveglianza, ma in zona non dovrebbero mancare altre telecamere dalle quali si potrebbero estrapolare immagini d’interesse per le indagini.      

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