Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Bruciata la Punto rapinata a una donna e nella notte in fiamme anche un furgone

Due incendi nelle ultime ore fra Trepuzzi e Melissano. Nel secondo episodio è andato a fuoco il furgone da lavoro di un imbianchino

Foto di repertorio.

LECCE – La segnalazione di un’auto in fiamme è arrivata ieri sera, intorno alle 21,50. Si trovava in una zona di campagna a ridosso della strada statale 613 che collega Lecce a Brindisi, all’altezza di Trepuzzi. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del comando provinciale con una loro squadra, che hanno spento le fiamme.

Il caso è parso subito particolare, perché l’ovvia sensazione, visto il luogo isolato, era che fosse un atto palesemente doloso. Si è così accertato in breve, con l’arrivo dei carabinieri dipendenti dalla compagnia di Campi Salentinache altro non era, se non la Fiat Punto rapinata a una donna la sera del 10 gennaio mentre si trovava in movimento lungo strada fra Squinzano e Casalabate. La vittima era stata costretta a bloccarsi di colpo a causa di alcuni massi collocati nel pieno della via.

Quindi, dal buio erano sbucati i malviventi incappucciati e armati di pistole, che le avevano sottratto il veicolo. Quale sia il motivo per cui ora la Punto sia stata “restituita” in quel modo, arsa dalle fiamme, non è ancora chiaro. Forse il mezzo serviva ai malviventi per qualche altra impresa criminale e in seguito se ne sono sbarazzati. O forse si tratta di un “cavallo di ritorno” non andato a buon fine, quindi un’estorsione fallita. Tutte le ipotesi sono ancora aperte, nell’indagine avviata dai militari.

Molto più tardi, verso l’una e mezzo di notte, un altro episodio s’è registrato a Melissano, in via Tagliamento. Qui, per cause in fase d’accertamento, è andata a fuoco la parte posteriore del furgone Mercedes Vito da lavoro di un imbianchino 49enne albanese, ma presente in Italia ormai da vent'anni. Anche in questo caso, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco (dal distaccamento di Gallipoli) e i carabinieri della stazione locale. Al momento non è chiaro se l’episodio sia di matrice dolosa, per quanto il particolare punto in cui le fiamme hanno attecchito lo lasci immaginare piuttosto facilmente. 

D'altro canto, l'uomo, un onesto lavoratore, senza alcun precedente, ha dichiarato ai carabinieri di non avere attriti con nessuno e di non aver mai subito minacce. I militari stanno indagando vagliando anche le telecamere presenti in zona. 

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