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Il messaggio dell'arcivescovo per il 2018 incentrato sull'accoglienza

Come per Natale, anche per il nuovo anno in arrivo monsignor Seccia ha voluto salutare i leccesi usando il canale Youtube. E prendendo spunto dalle parole di Papa Francesco

LECCE – La parola di Dio attraverso il canale Youtube, il messaggio di pace viaggia sempre più spesso con le nuove tecnologie e, dopo Natale, anche per il nuovo anno monsignor Michele Seccia, arcivescovo di Lecce, ha voluto rivolgersi alla comunità usando uno dei mezzi più immediati, in grado di raggiungere i fedeli salentini ovunque si trovino, in questo momento, nel mondo.

Incastonato anche questa volta fra le suggestive immagini notturne del centro storico di Lecce, e in particolare di piazza Duomo e del suo campanile, il breve discorso di saluto per il 2018 in arrivo di monsignor Seccia prende spunto dalle parole di Papa Francesco, con la richiesta che i cuori si aprano all’accoglienza degli stranieri, di coloro che cercando rifugio, “di coloro che, forse, hanno trascorso il Natale come o peggio di Gesù, in una grotta”.

Per il Salento, da anni fra i territori in prima linea sul fronte dell’immigrazione, parole che non suonano certo lontane. Sono decine di migliaia coloro che, in un decennio circa di sbarchi, hanno trovato riparo in Italia passando proprio dalla provincia di Lecce, senza che mancassero anche momenti drammatici, come salvataggi in extremis e, purtroppo, qualche volta anche scomparse fra le acque.  

“Non vuole essere un inizio dell’anno con pessimismo, ma, al contrario, con l’ottimismo della carità”, aggiunge nel messaggio l’arcivescovo. “Solo così la società avrà una speranza migliore”. L’auspicio, dunque, è “che sia un anno alla ricerca di quel bene che rende tutti felici, l’incontro con Cristo che ha dato tutto per noi”.

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