Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Centro / Viale Otranto

Palpeggiata di giorno in pieno centro: l'identikit porta a un probabile molestatore seriale

Capelli biondi, piuttosto alto, occhi chiari. Una ragazza molestata intorno alle 17,30 lungo viale Otranto. Molti dettagli convergono verso lo stesso individuo che ha agito in maniera identica il 12 settembre nelle vicinanze. Oggi indossava un pantalone mimetico. Gli danno la caccia le volanti

LECCE – Che possa essere lo stesso uomo della volta precedente, lo suggeriscono diversi particolari emersi dalla descrizione fornita: non certo un soggetto basso e per di più con un fisico atletico. E sono soprattutto i suoi colori a condurre verso quest’ipotesi: un soggetto biondo, con gli occhi chiari. Tutt’altro, però, che l’identikit del principe azzurro delle fiabe.

Un individuo di tali fattezze, infatti, questo pomeriggio ha molestato pesantemente una ragazza, e l’ha fatto nel pieno centro. Noncurante dei tanti passanti, fra pedoni e automobilisti. E così, intorno alle 17,30, in molti hanno sentito strillare le sirene e le gomme stridere sull’asfalto. Erano le auto delle volanti di polizia.

Gli agenti si stavano fiondando dalle zone periferiche nelle quali erano di pattuglia in direzione di viale Otranto (quindi, nemmeno tanto lontano dalla sede della questura) su richiesta di una giovane, ancora sotto choc per quanto accaduto mentre stava passeggiando lungo il marciapiede. L’hanno soccorsa in primis alcuni passanti, cercando di tranquillizzarla e anche di capire in quale direzione si stesse allontanando l'energumeno.

Quell’uomo, sbucato all’improvviso, pochi attimi prima l’aveva palpeggiata sui glutei, cogliendola quindi del tutto di sorpresa, alle spalle. Un gesto fulmineo seguito dalle immancabili urla e dalla fuga del molestatore. Le pulsioni irrefrenabili da una parte, la paura di un linciaggio dall'alta. Se l’è data a gambe nelle vie circostanti.

Non è improbabile che avesse un’auto, per il modo istantaneo con cui ha fatto perdere le tracce. Basti pensare che indossava un pantalone mimetico militare e che quindi tutto poteva, tranne che passare inosservato alle varie pattuglie che nel frattempo avevano iniziato a perlustrare l’intero centro.

Nessuna ferita, per la malcapitata, esattamente come avvenuto di recente a un'altra donna, e questo è l’unico aspetto positivo. E’ stato però richiesto il supporto del 118, soprattutto per calmarla dalla crescente e comprensibile agitazione. La vigliacca aggressione subita da un importuno con le mani un po’ troppo lunghe non è certo esperienza che la mente archivi in pochi istanti.

Diversi aspetti rendono il caso particolare. Vi sono stati vari tentativi di violenza sessuale persino più violenti, negli ultimi mesi, tutti però agevolati dal buio della notte e avvenuti in luoghi più o meno appartati. Casi in cui forse ha giocato un ruolo anche l'abuso di alcolici. 

Quest’episodio non però certo meno grave, innanzitutto perché avvenuto ancora una volta in pieno giorno e per di più in un punto trafficato. Il che lo rende inquietante, ma anche anomalo. Sembra evidente che la persona in questione non riesca a tenersi a freno, mancando totalmente di prudenza. E poi, vi è la circostanza che il fatto segua di poco più di due settimane un altro caso, avvenuto per l’esattezza nel pomeriggio del 12 settembre, in via XX Settembre.

Molte cose sembrerebbero quindi indicare che l’individuo, come anticipato, possa essere sempre lo stesso. Lo suggerisce il modus agendi, praticamente identico, e evince anche da alcune descrizioni, pressappoco convergenti. La donna aggredita, nel caso del 12 settembre, ha riferito di essere stata afferrata da dietro da un soggetto con i capelli biondi e di taglio corto, un uomo di carnagione chiara e di fisico prestante, muscoloso. Specificando anche che doveva trattarsi di una persona sulla quarantina d’anni e che però, in quell’occasione, aveva indosso una tuta blu.

Vi è poi un altro fatto che induce ulteriormente a sospettare che il molestatore possa corrispondere sempre allo stesso profilo. E' vero, infatti, che viale Otranto è una delle principali arterie cittadine e che sia piuttosto lunga, snodandosi da via Marconi fino alla rotatoria che smista il traffico fra viale Gallipoli e viale Marche. E' vero anche, però, che la vicenda di oggi s'è consumata a pochi metri proprio dal punto in cui viale Otranto incrocia proprio via XX Settembre.

Troppe le coincidenze, insomma. E allora, potrebbe trattarsi di un individuo che per i più svariati motivi frequenta spesso, nelle ore pomeridiane, quella particolare area della città, non lontano dal Monumento ai Caduti e da Porta San Biagio.

Tant'è. Finora il Signor Manolunga è riuscito a farla franca. Chissà, però, che qualche dettaglio questa volta non l'abbia tradito e che quindi gli investigatori non riescano a incastrarlo. 

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