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Il dramma dell'eroina: trovato morto a soli 26 anni per sospetta overdose

Inutile tentativo del 118 di rianimare un giovane leccese. La polizia ha sequestrato una siringa. Era stato in cura diverso tempo

LECCE – Morire a soli 26 anni, molto probabilmente per overdose. Certo, sarà l’autopsia a fugare ogni dubbio residuo, ma i segni lasciati in casa e il vissuto di un ragazzo di Lecce sembrano già parlare piuttosto chiaramente.

G.L. è stato trovato ormai privo di vita questa mattina nella sua camera da letto, in un’abitazione di una zona centrale del capoluogo, non lontano dalla Villa comunale. Invano gli operatori del 118 hanno provato a rianimarlo. Mezzora di inutili tentativi, per poi non poter fare altro che constatare il decesso. Erano le 8,30 del mattino e sul posto sono stati chiamati gli agenti delle volanti di polizia. Sulla scrivania c’era una siringa con ancora liquido marroncino dentro. Si presume, appunto, sostanza stupefacente come eroina. Ovviamente, è stato tutto sequestrato per le analisi di laboratorio.

Gli agenti hanno ascoltato i genitori del ragazzo, i quali hanno raccontato la lunga lotta del giovane per liberarsi da quel male oscuro. Era iscritto al Sert ed era stato anche in cura presso la Comunità Emmanuel di Martina Franca. Il pubblico ministero di turno ha disposto il trasporto della salma presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove sarà svolto l’esame sul corpo, prima che venga riconsegnato alla famiglia.

Un fenomeno molto preoccupante

Il tragico episodio non può dirsi un fulmine a ciel sereno e deve muovere a una riflessione profonda. L’eroina negli ultimi anni è tornata prepotentemente di moda e lo dimostrano gli arresti e i sequestri che quasi quotidianamente svolgono le forze dell’ordine. Proprio oggi un giovane di Miggiano scoperto a spacciare eroina, e arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri di Specchia, ha patteggiato due anni e due mesi nel processo per direttissima.

Mentre ha suscitato forte scalpore, qualche giorno prima, a Lecce, un’altra operazione dei carabinieri, in questo caso della compagnia del capoluogo, che hanno chiuso il cerchio su una grave situazione di spaccio continuo di eroina fra il rione delle Giravolte e un banco di frutta e verdura nel vicino mercato di Porta Rudiae, fermando tre persone. Operazioni che rappresentano la dimostrazione lampante della gravità del fenomeno.  

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