Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Auto sull'area di carico e scarico merci, il verbale è nullo se troppo generico

Un’automobilista intenta in un trasloco era stata sanzionata per aver lasciato “in sosta il veicolo indicato negli spazi riservati al carico scarico merci”. Non era specificato nient’altro. Ma per il giudice di pace è necessario riportare con esattezza tutte le circostanze della violazione

LECCE – Il verbale deve essere preciso al millimetro in ogni dettaglio e non privo di determinate indicazioni, altrimenti la multa rischia di non aver valore. Con buona pace del Comune che vorrebbe incassare e per la gioia dell’automobilista salvo in corner. E questo è tanto più valido se si sta parlando del divieto di sosta a tempo nelle zone di carico e scarico merci, laddove chi accerti un’infrazione deve specificare se in quel momento fosse esposto o meno il disco orario.

E’ finita nell’ufficio del giudice di pace di Lecce la vicenda di una donna di Matino, alla quale la polizia locale di Lecce aveva contestato, a distanza di alcune settimane da un trasloco da casa, la violazione ai sensi del codice della strada.

Il giudice di pace Anna Maria Cosi, con una recente sentenza, ha accolto il ricorso della donna, rappresentata dagli avvocati Alfredo Matranga e Francesca Giannelli, contro comando di polizia locale di Lecce e prefettura, annullando il verbale di accertamento, giacché l’annotazione specificava solo che l’automobilista aveva lasciato “in sosta il veicolo indicato negli spazi riservati al carico scarico merci”. E nient’altro.

Secondo il giudice di pace, tale motivazione sarebbe fin troppo “scarsa”, giacché contiene solo un “generico riferimento alla norma violata” e non consente “di individuare con esattezza le circostanze della violazione”. Questo perché “non indica se la ricorrente avesse superato il tempo assegnato o la sua auto fosse completamente priva di disco orario”.

Nel caso in questione il segnale di divieto di sosta posto in corrispondenza del parcheggio riporta la rappresentazione grafica di un omino stilizzato intento al carico e allo scarico e del disco orario con l’indicazione “20 minuti”.

Di fatto, consente la sosta a tutti i veicoli, comprese le automobili, per procedere alle operazioni per il tempo massimo indicato, da documentare mediante disco orario.

L’automobilista, per dedicarsi al trasloco, aveva occupato l’area sostenendo di aver esposto il disco orario. Il prefetto, cui era stato indirizzato un primo ricorso, aveva genericamente confermato il verbale. E’ stato il giudice a ribaltare tutto. Sancendo quindi un precedente.

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