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Cronaca

Raccolgono funghi e vengono multati. Poi si scopre che erano pure tossici

Alla fine dovranno pure ringraziare i carabinieri forestali che li hanno sanzionati. Dopo il sequestro, l'analisi ha messo a nudo il fatto che fossero molto pericolosi

LECCE – Alla fine dovranno pure ringraziare i carabinieri forestali che li hanno “pizzicati” e multati. I funghi che avevano raccolto, infatti, come si sarebbe scoperto in seguito alle analisi, erano tossici, molto pericolosi. Insomma, meglio un’ammenda che un ricovero in ospedale, se non peggio, qualora fossero stati messi a tavola con superficialità.

Il fatto è accaduto in questi giorni a pochi chilometri da Lecce, nel Bosco di Cervalora, area naturale a due passi dalla frazione di Borgo Piave e, quindi, non lontano dalla marina di Frigole. Qui si erano recati due uomini, in questo periodo dell’anno in cui la crescita di funghi è agevolata dall’umidità, per farne incetta. Ma va ricordato che per raccogliere funghi epigei occorre un tesserino, la cui istituzione si deve proprio per la tutela degli ecosistemi. E, quando si sono imbattuti in una pattuglia di carabinieri forestali, è scattato il controllo.

Ai due è stato contestato di aver agito senza autorizzazione alla raccolta e servendosi, peraltro, di contenitori giudicati non a norma. Per entrambi è quindi scattata una sanzione amministrativa, con sequestro dei funghi, i quali sono poi stati conferiti all’Asl di Lecce per la successiva distruzione. Prima, però, come da prassi, il Centro micologico ha provveduto alle analisi e così, si è scoperto che i funghi appartenevano alla specie Omphalotus olearius (fungo dell’olivo), tossici e altamente nocivi. Dovevano essere stati scambiati dai due ignari per specie commestibili. Insomma, bene è andata che si siano imbattuti nei militari.

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