Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

In flagranza di pupù: multe ai proprietari di cani e verifiche sui microchip

Controlli a tappeto della polizia locale in vari rioni e quartieri di Lecce. Sanzionato anche un uomo che era in cas e aveva lasciato senza controllo il suo amico a quattro zampe in piazzale Modena

Alcuni cani, in una foto di repertorio.

LECCE – Verbali a raffica per i proprietari di amici a quattro zampe che sporcano con le loro deiezioni strade, aiuole e marciapiedi e altri invitati a esibire la documentazione sul microchip per ulteriori verifiche.

Nel fine settimana, gli agenti di polizia locale di Lecce hanno lanciato una sorta di offensiva in varie zone di Lecce. Gli agenti del Nucleo di polizia ambientale hanno battuto in particolare i rioni San Lazzaro e San Pio e il quartiere Stadio, passando da via Merine, viale Don Minzoni, Piazza Modena, via Regina Elena, via Sozy Carafa, viale Aldo Moro, via Francesco Ribezzo e via Pitagora. Tutto questo, sabato mattina. Un’attività capillare mirata a colpire chi non rispetta le norme dei regolamenti comunali per la sicurezza urbana e la qualità della vita da un lato, e per il benessere e la tutela degli animali dall’altro.

Sei sono stati i verbali contestati sul posto. Ovvero, per quelli colti in flagranza di… pupù. Quattro per la mancanza del kit, cn sacchetto e paletta, da utilizzare per la rimozione degli escrementi (che comport multe per 100 euro); uno per non aver provveduto a raccogliere deiezioni solide del proprio cane, con multa che in questo caso sale fino a 160 euro. Uno, infine, per non aver adottato le precauzioni necessarie a impedire la fuga del cane, comportamento che prevede una sanzione di 166 euro e 67 centesimi.

In quest’ultimo caso, il fatto è avvenuto in piazza Modena, dove un meticcio di media taglia è stato trovato vagare da solo ed è stato ricondotto dagli agenti alla residenza del proprietario, grazie all’indirizzo riportato sulla targhetta appesa al collare.

Otto, invece, i proprietari invitati ad esibire la documentazione relativa al possesso di microchip e iscrizione all’anagrafe canina. Dalle verifiche potrebbero scaturire altri accertamenti d’ufficio.

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