rotate-mobile
Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca

Ragazzo 15enne pestato e rapinato della sciarpa perché tifa Napoli, due denunce

Nei guai sono finiti due tifosi leccesi, di 47 e 43 anni, per i quali è scattato anche il Daspo. I fatti nei pressi dello stadio "Via del Mare" circa un quarto d'ora prima che iniziasse la gara interna dello scorso 30 settembre. Il giovane fu medicato in ospedale

LECCE – Rapina aggravata e lesioni, con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di un minore in occasione di una manifestazione sportiva. Dovranno difendersi da questo reato un 47enne e un 43enne, due salentini identificati dalla Digos di Lecce.

Residenti in un comune a nord di Lecce, denunciati e sottoposti entrambi a Daspo (il primo per un anno e mezzo, il secondo per due anni), sono ritenuti coloro i quali, il 30 settembre dell’anno scorso, hanno pestato e depredato della sua sciarpa un ragazzo di 15 anni, “reo” di essere tifoso del Napoli. Quel giorno il ragazzo era in compagnia del padre e, anche se provenienti dalla stessa provincia di Lecce, i due si stavano recando presso il settore ospiti, essendo il giovane un tifoso della squadra campione d’Italia.

Il tutto era avvenuto nei pressi dello stadio, circa un quarto d’ora prima del fischio d’inizio di Lecce-Napoli, gara d’andata della stagione di serie A in corso, che i partenopei avrebbero poi vinto rifilando un sonoro 4 a 0 ai padri di casa. Adocchiato da alcuni tifosi giallorossi, il 15enne prima era stato apostrofato con diversi epiteti, poi colpito con uno schiaffo in volto e un calcio al piede e, infine, privato della sua sciarpa azzurra. Il ragazzo era stato poi accompagnato al “Vito Fazzi”, avendo riportato un trauma al piede giudicato guaribile in quattro giorni.

Avviate le indagini a carico di ignoti, visto che nel frattempo i due si erano (ovviamente) dileguati, la Digos è riuscita a fare chiarezza sulla dinamica e sui possibili responsabili, nei confronti dei quali il cerchio si è alla fine chiuso. Così, prima è arrivata la denuncia penale, poi il divieto di accesso alle manifestazioni sportive per entrambi, irrogato dal questore Massimo Vincenzo Modeo. Da considerare che non farebbero parte della tifoseria organizzata e che, peraltro, non erano diretti in Curva Nord quel giorno. 

L’attenzione delle forze dell’ordine, quel giorno, era stata particolarmente altra. Ben nota l’accesa rivalità tra le due tifoserie, oltre al rafforzamento dei dispositivi di ordine pubblico, l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni Sportive aveva limitato la vendita dei biglietti, per i residenti nella regione Campania, al solo settore ospiti e per i soli possessori della tessera del tifoso. Da ricordare che nel maggio precedente vi era stata un'altra aggressione a un giovane tifoso del Napoli. Era successo nel centro di Lecce. Si trovava in auto con i genitori e stavano festeggiando lo scudetto vinto dai partenopei, quando fu scippato della bandiera e colpito con un calcio allo sterno. 

Indagini anche sul caso dei romanisti

Intanto, la questura rende noto che proseguono le indagini anche sul fronte del recente caso dell’aggressione subita da cinque supporter della Roma, in trasferta a Lecce domenica scorsa, 1° aprile, avvenuta presso l’ex foro boario. Ad aggredirlo, con i volti coperti, tifosi leccesi che li avevano visti scendere da un pullman di linea sulla tratta fra Capitale e Salento, con uno di loro, in particolare, rapinato del giubbino con stemmi della Roma. Un “modus operandi”, quello della caccia a tifosi ospiti isolati, che evidentemente si è ripetuto più volte nel tempo. 

LeccePrima è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ragazzo 15enne pestato e rapinato della sciarpa perché tifa Napoli, due denunce

LeccePrima è in caricamento