Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca Viale San Nicola

Chiede soldi molestando i visitatori del cimitero. Poi, calci e pugni agli agenti

I poliziotti delle volanti hanno denunciato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e rifiuto di declinare le proprie generalità un giovane nigeriano. Diverse le segnalazioni di cittadini per le insistenti richieste di soldi. Ha dato in escandescenza durante i controlli

Il cimitero monumentale di Lecce.

LECCE – Avrebbe pure finto un malore, per cercare in qualche modo di sfuggire ai controlli, ma il 118 ha accertato: buono stato di salute, nessuna lesione. E O.O., 27enne nigeriano, alla fine ha ricevuto una sequela di denuncie che si sarebbe potuto tranquillamente risparmiare, se avesse avuto un atteggiamento un po’ più accorto.

Il giovane africano è stato sottoposto a un controllo ieri mattina, dopo una telefonata al 113 da parte di un cittadino leccese che si era sentito molto infastidito dalle insistenti richieste di denaro. E questo, mentre si trovava in visita al cimitero. Altre chiamate sono giunte, per la verità, nei giorni scorsi, sempre dalla stessa zona e per lo stesso motivo, e soprattutto per casi che vedevano al centro donne anziane.

Insomma, molte segnalazioni, nessuna vera denuncia e, comunque, il 27enne non era mai stato rintracciato. Almeno fino a ieri, quando una volante ha raggiunto per l’ennesima volta il parcheggio davanti al cimitero. E proprio all’interno, alla fine i poliziotti hanno notato un ragazzo di colore, che girovagava tra le cappelle.

Fermato per un controllo, il 27enne avrebbe dichiarato agli agenti di trovarsi lì per svolgere alcuni lavori. Senza però specificare per conto di quale ditta. Ma la cosa più singolare è che, alla richiesta di documenti e permesso di soggiorno, avrebbe iniziato a tergiversare, dicendo di averli presso un “campo per immigrati”. Di cui, però, non avrebbe saputo fornire indicazioni. E pensare che, al termine di tutti gli accertamenti, è emerso che effettivamente il giovane gode di permesso, e che è valido fino alla fine dell’anno in corso.

Vista l’indeterminatezza delle risposte e la piega che stava assumendo la vicenda, gli agenti non hanno potuto fare altro che condurlo in questura per una compiuta identificazione. Invitato a salire a bordo dell’auto di servizio, però, il 27enne avrebbe opposto una strenua resistenza, e, dopo essersi guardato intorno, avrebbe pure tentato di darsela a gambe. Invano.

Circondato, per divincolarsi, si sarebbe lanciato contro i poliziotti, mollando calci e pugni. Bloccato e portato finalmente negli uffici di viale Otranto, avrebbe opposto resistenza al foto-segnalamento. Finendo pure per accasciarsi al suolo. Un malore rilevatosi finto, dopo che è stato chiamato personale del 118. E, anzi, proprio il personale sanitario ha mediato nella situazione, facendolo calmare.

Alla fine, il 27enne è stato identificato e, prima di essere rilasciato, deferito alla Procura di Lecce per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, rifiuto di declinare le proprie generalità e per non aver ottemperato, senza giustificato motivo, all’ordine di esibire documenti d’identificazione e permesso di soggiorno.

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