Cronaca Rudiae / Via Lombardia

Disoccupati in fila per pochi euro. E la politica nomina gli scrutatori

Saranno stati una trentina. Forse più. Madri di famiglia, 50enni disoccupati, professionisti senza lavoro, universitari, giovani in cerca di occupazione. In altre parole aspiranti scrutatori negli uffici comunali di via Lombardia

LECCE – Saranno stati una trentina. Forse più. Madri di famiglia con figli appresso, cinquantenni disoccupati, professionisti senza lavoro, universitari, ragazzi e ragazze in cerca di qualsiasi occupazione. In altre parole aspiranti scrutatori (già iscritti all’albo) che questa mattina si sono presentati al primo piano degli uffici comunali, Servizi demografici e statistica, di via Lombardia, per proporsi in vista delle elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica che si svolgeranno domenica 24 febbraio e lunedì 25 febbraio. Tre giorni di lavoro, se si considera anche il sabato per la preparazione dei seggi, pagati dallo Stato con 145 euro in tutto. Centottantasette euro, invece, per i presidenti di seggio.

Ma uno ci prova, a fare lo scrutatore. “Meglio quei soldi che starsene a casa senza fare niente”, dice un operaio senza lavoro. “Ho due figli all’università a Bari, posso iscriverli io anche se loro non sono qui?”, chiede agli impiegati comunali una madre. “Certo”, le rispondono, ma aggiungono: “Tenga presente signora che decide sempre la commissione elettorale, che si riunirà tra poco nella stanza dell’assessore Battista (presidente della Commissione elettorale, ndr).

Il Comune di Lecce ha deciso per la nomina diretta degli scrutatori, anche se la legge in materia lascia libera la scelta al sorteggio. Ma con la “lotteria”, l’estrazione a sorte dei nomi, il caso avrebbe potuto pescare chi un lavoro già ce l’ha. Allora meglio puntare solo sui disoccupati, almeno queste le indicazioni della commissione elettorale.

A Lecce si voterà in 102 sezioni. Quattro scrutatori per ogni sezione, totale 408 “posti” a disposizione. Se poi a questi si aggiungono i presidenti dei seggi, segretari e le “sezioni speciali”, che garantiscono il voto negli ospedali, nelle case di cura, nel carcere, si arriva a 512.

L’attesa è nei corridoi, con gli aspiranti scrutatori che lasciano nome, cognome e indirizzo alla dirigente Servizi demografici. Che annota. Intorno alle 10 giunge negli uffici il presidente della commissione elettorale, l’assessore Luciano Battista: “Solo qualche minuto – dice rivolgendosi ai presenti – aspettiamo che arrivino gli altri componenti della commissione”. Ed infatti, quando la commissione è al completo, si riunisce per qualche minuto ed emette la sentenza. E’ lo stesso Battista che comunica la decisione: “Bene – dice – tutti coloro che sono venuti qui questa mattina per manifestare la propria disponibilità a fare lo scrutatore, possono  stare tranquilli che saranno chiamati”.

Tutti rientreranno pertanto nel gruppo dei 500 e passa scrutatori. Sorrisi e soddisfazione impressa sui volti. Si scende giù a prendere un caffè al bar. “Abbiamo un lavoro per tre giorni, alla fine del mese – dice una studentessa – non mi sembra vero”.

 L'elenco dei nomi degli scrutatori sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Lecce. 

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