Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Rudiae / Via San Pietro in Lama

Pauroso volo nella cava dismessa, 50enne al "Fazzi", ma non rischia la vita

Massimo Rossano, di Lecce, era stato richiamato proprio oggi in servizio da una ditta che si occupa di demolizione di materiali inerti. Ha riportato diverse lesioni, ma s'è salvato grazie proprio alla ghiaia ammonticchiata al di sotto. Indagano Spesal e agenti della questura

Lecce – Erano circa le 15 di oggi, quando Massimo Rossano, un uomo di 50 anni di Lecce, è rimasto vittima di un incidente all’interno di una cava dismessa che sorge lungo via San Pietro in Lama, quasi all’ingresso del capoluogo. Rossano si può definire un vero miracolato, perché, stando ai calcoli effettuati dagli ispettori dello Spesal, chiamati alle rituali verifiche sulla regolarità del contratto e sulla sicurezza nel luogo di lavoro, ha fatto un volo di non meno di 14 metri, sporgendosi pericolosamente dal bordo della cava.

La fortuna è stata però dalla sua parte, perché, al di sotto, c’era una collinetta di sabbia e ghiaia che ha attutito notevolmente la caduta libera nel vuoto. Insomma, l’uomo se l’è cavata solo con  alcune fratture. In queste ore si trova presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, per essere sottoposto a Tac e altri esami diagnostici, ma già adesso si può dire scongiurato qualsiasi pericolo per la sua vita.

Nella caduta, infatti, l’uomo non ha battuto la testa, né sono rimasti coinvolti altri organi vitali, tant’è che non ha mai perso conoscenza. Anzi, è stato proprio Rossano, secondo le ricostruzioni svolte fino a questo momento da Spesal e agenti di polizia delle volanti, giunti sul posto dopo che un’ambulanza del 118 che ha condotto l’uomo in ospedale in codice rosso, a telefonare al titolare della ditta che qui opera, per chiedere soccorso.

Si tratta di un’azienda, nello specifico, che si occupa della demolizione di materiali inerti e che nell’ampia cava trova il luogo necessario per questo tipo di operazioni. Insomma, proprio il materiale frantumato gli ha salvato la vita. Di più: Rossano, che già in passato aveva lavorato per quella ditta, sembra che fosse stato richiamato proprio oggi in attività per aiutare a svolgere alcune mansioni. Ovviamente, Spesal e questura dovranno fare le loro valutazioni e verificare tutta la documentazione. Per il momento, comunque, si può tirare almeno un sospiro di sollievo: l’ennesima “morte bianca” è stata scongiurata dal destino. Cadute da altezze molto meno elevate, in passato, hanno provocato traumi ben peggiori. 

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