Paziente dà in escandescenza e usa la sponda della lettiga come arma

Un'ambulanza con a bordo un giovane per un tso costretta a fermarsi. Due agenti contusi. Inutile anche lo spray al peperoncino

Foto di repertorio.

LECCE – Quando l’hanno prelevato da casa sembrava tranquillo. Ma, trattandosi di un paziente affetto da distubo bipolare, ci ha messo un istante a cambiare del tutto umore. Al punto che l’ambulanza con la quale lo stavano trasportando presso il reparto psichiatrico dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, per un trattamento sanitario obbligatorio, si è dovuta fermare, per non rischiare che l’uomo, un soggetto giovane e piuttosto prestante, provocasse danni seri. Ed è così che è scattata l’aggressione ai due agenti di polizia locale che seguivano l’ambulanza in direzione del nosocomio.

Tutto è accaduto attorno alle 14,15 circa di oggi. L’ambulanza stava seguendo il percorso verso l’ospedale e non mancava nemmeno molto all’arrivo, visto che era in procinto di imboccare via Padre Bernardino Realino, da cui poi avrebbe proseguito in direzione di via San Cesario, quando il giovane ha iniziato a dare in escandescenza. Tale la foga, da arrivare a smontare la sponda delle lettiga, brandendola come un’arma. Il conducente del mezzo di soccorso è stato così costretto a fermarsi e l’ha fatto in piazza Argento, ovvero dove sorge la rotatoria nei pressi della Questura. Gli agenti che seguivano l’ambulanza hanno provato così a intervenire per calmare il paziente, insieme con il personale sanitario, ma non c’è stato verso.

Divenuto molto pericoloso, con quell’arma improvvisata fra le mani, un’agente donna ha tentato di bloccarlo usando lo spray al peperoncino, ma non solo non ha sortito effetto, il giovane è divenuto a quel punto ancor più aggressivo, tanto da colpirla alla spalla con la sponda. Anche l’altro agente ha spruzzato lo spray, svuotando invano tutto il caricatore, per soccorrere la collega. A farne le spese più di tutti, alla fine, è stato l’autista di un autobus di passaggio, fermatosi per prestare a sua volta soccorso. Spinta dalla brezza, la nuvola urticante ha finito per colpire i suoi occhi.

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Solo quando il numero di persone intervenute in aiuto è aumentato, con il supporto di una volante di polizia, si è finalmente riusciti a immobilizzare e sedare il soggetto, finalmente trasportato in ospedale. Lo stesso dove si sono recati anche i due agenti di polizia locale per farsi refertare le lesioni riportate durante questa disavventura, comunque non gravi.

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