Poliziotti idonei ma non vincitori del concorso. La battaglia giunge al capolinea

Il sindacato Spir e Fli hanno sostenuto le ragioni di 512 candidati che, nello scorrimento della graduatoria, sarebbero stati penalizzati dal punteggio, aprendo un dialogo con il governo. "Ora attendiamo fiduciosi l'approvazione da parte del Senato"

LECCE - L’alba di un nuovo giorno sta arrivando per 512 candidati risultati idonei (su 964 allievi)  al concorso aperto per gli agenti della polizia di Stato del 2013. Si parla di candidati  dichiarati, però, non vincitori e penalizzati da calcoli del punteggio.

Ebbene, al termine di un lungo silenzio costato parecchia sofferenza, la battaglia intrapresa in favore dei  512 idonei non vincitori è giunta al capolinea. Lo comunica il segretario provinciale di Fli Lecce, Silvia Pispico che scrive: “Con dedizione e responsabilità ho difeso, essendo fuori dal Parlamento, i ragazzi che hanno dimostrato sin dall’inizio rigore e senso di appartenenza nazionale. Le iniziative poste in essere sono state varie. Tra le altre ho cercato di ottenere delle risposte attraverso delle lettere indirizzate al presidente del Consiglio Mattero Renzi ed al ministro Angelino Alfano,  i quali hanno risposto con silenzi alla richiesta dei 512 aspiranti poliziotti, nonostante sostengano di essere vicini ai cittadini”.

E’ stata una battaglia vinta, quindi, fuori dal Parlamento grazie all’azione politica intrapresa con la collaborazione del sindacato dei poliziotti riformisti Spir, rappresentato dal segretario generale provinciale di Roma Michele Olivieri. Il 23 aprile, infatti, lo Spir ha organizzato una manifestazione di protesta che ha coinvolto una schiera trasversale di partiti politici, fra cui Forza Italia e Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale. Nell’occasione i senatori della Lega Nord e del Partito democratico, che hanno appoggiato l’iniziativa, hanno ricevuto la delegazione dei sindacalisti presso Palazzo Madama.

Lo scorrimento della graduatoria del concorso è un’azione doverosa nei confronti dei 512 aspiranti poliziotti, i quali possono dire di realizzare il proprio sogno indossando la propria divisa garantendo più sicurezza a costo zero, per lo Stato italiano- puntualizza Silvia Piscopo - . L’Italia ha bisogno di sicurezza e gli organi di polizia hanno bisogno di nuove forze dell’ordine”.

La loro integrazione negli organici rappresenterà un passo utile a colmare la cronica carenza di forze dell’ordine, così come è previsto nel decreto legge numero 90 del 2014 approvato alla Camera che, con 346 voti favorevoli, 176 contrari e 10 astenuti, ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto legge denominato ‘misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari’.

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Attendiamo fiduciosi l’approvazione del Senato – conclude la referente di Fli Lecce -.  Questo obiettivo è stato realizzato anche in funzione dell’Expo 2015, per garantire più sicurezza ad un evento internazionale che vede l’Italia al primo posto. Auspico ai 512 agenti di polizia di onorare e difendere la nostra Nazione con diligenza, legalità ed onore”.

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