Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Un'ora di temporale, strade allagate e danni a Porta Rudiae e in piazza Duomo

Due dei luoghi storici più cari ai leccesi violati dal maltempo. Pioggia battente per un'ora e anche una violenta grandinata. Diverse vie impraticabili e l'antica statua di Sant'Oronzo, collocata sull'arco, sfregiata da un fulmine

Un agente di polizia a Porta Rudiae.

LECCE – Strade e sottopassi allagati, tuoni fragorosi e, come tocco finale di quest’improvvisa “festa” del maltempo, in una giornata passata fino alle 18 circa solo per afosa e irrespirabile, anche una violenta grandinata con enormi chicchi di ghiaccio a suonare la grancassa sulle tettoie e prossimi a squagliarsi in pochi istanti per il caldo una volta toccato il suolo.

Una giornata, però, quella di lunedì 7 giugno 2021, che sarà ricordata soprattutto perché i fulmini si sono accaniti sul centro storico di Lecce. In piazza Duomo è stata colpita una finestra, andata in frantumi. Ma, in particolare, a Porta Rudiae, a farne le spese è stata l’antica statua del protettore, Sant’Oronzo, collocata sulla sommità dell’arco.

Una violenta scarica elettrica ha sbriciolato una porzione comprendente mano destra in atto di benedizione, petto e volto. Un danno notevole, sotto il profilo del patrimonio artistico e culturale, per la capitale del barocco. Porta Rudiae, che volge in direzione del luogo che diede i natali all’immortale Quinto Ennio, fu ricostruita nel 1703 sui resti di un altro accesso alla città.

Sul posto, dopo segnalazioni di cittadini che hanno notato intere porzioni di antica pietra sul selciato, si sono recati per primi gli agenti di polizia delle volanti, in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco per una valutazione più approfondita dei danni. Tutto questo, mentre nel resto della città, chi si è trovato all’improvviso sotto la pioggia, se l’è vista davvero brutta.

Numerosi, infatti, i luoghi colpiti al punto tale da richiedere chiusure momentanee. Il temporale ha colpito con una rabbia senza pari, abbattendosi soprattutto su Lecce e immediate vicinanze, mentre altrove, in provincia, si scorgevano solo le scariche dei fulmini in lontananza, senza vedere una sola goccia d’acqua venir giù dal cielo.

Video | I danni a Porta Rudiae 

A farne le spese, per esempio, viale Giovanni Paolo II, all’incrocio con via Poli, il famigerato sottopasso tra viale Leopardi e viale Japigia, dove anni addietro trovò la morte un anziano avvocato, generando un processo passato alla storia, ma anche i cosiddetti “ponticelli” nei  pressi di Parco Tafuro, il sottopasso ferroviario fra via Bernardino Realino e l’inizio di via San Cesario e persino via Cesare Battisti, in direzione di piazza Mazzini, come via Ferrante Loffreda, nei pressi della scuola media “Ascanio Grandi”, strade più nuove dove, comunque, gli allagamenti hanno creato un tale disagio da richiedere interventi della polizia locale.

La situazione è tornata alla normalità solo dopo le 19 circa. Ma, nel frattempo, Lecce ha pagato care le spese di un'ondata tanto veloce, quanto devastante, di perturbazione che era stata preannunciata, certo, ma senza avere cognizione di quale sarebbe stata la reale entità. 

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