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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca Rudiae / Viale Oronzo Quarta

L'iter per il rimpatrio assistito è lungo e colto dall'ira sfascia la porta a vetri

Bloccato dai poliziotti nell'ufficio immigrazione un 30enne del Mali che non ha digerito i tempi d'attesa per la procedura. Condotto in questura e dichiarato in arresto

LECCE – Spazientito dopo aver saputo che l’attesa sarebbe stata lunga, ha pensato bene di sfondare a calci un vetro della porta d’ingresso della sala soggiorni e a quel punto i poliziotti sono intervenuti in massa per bloccarlo. Anche perché di agenti non ne mancavano di certo, intorno, visto che il tutto è avvenuto all’interno dell’ufficio immigrazione, sede distaccata della questura di Lecce, che si trova in viale Oronzo Quarta, nei pressi della stazione ferroviaria.

Il fatto è successo intorno alle 10,30 di questa mattina. Protagonista, un giovane uomo del Mali, di 30 anni, titolare di un permesso di soggiorno per protezione sussidiaria rilasciato dalla questura di Bari. Il cittadino extracomunitario, in questo caso, aveva in corso la procedura di rimpatrio volontario assistito, che offre l’opportunità ai migranti che per vari motivi non vogliono o non hanno possibilità di continuare a permanere in Italia, di fare rientro nella loro terra d’origine.  

I tempi tecnici per questa procedura, però, non sono proprio immediati e a quanto sembra la cosa non è stata ben digerita dal 30enne che, non essendo intenzionato ad attendere, colto da uno scatto d'ira, ha frantumato a calci il vetro. Bloccato dai poliziotti, è stato condotto nella camera di sicurezza della vicina questura e, sentito il pubblico ministero di turno, sarà arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e danneggiamento aggravato.

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