Il monito del procuratore: "Ogni canna e tiro di cocaina sono soldi per la mafia"

Complimenti agli investigatori, ma anche riflessioni, nelle parole di Leonardo Leone De Castris, sul consumo di stupefacenti. "Se si alimenta il consumo, poi non si ha titolo per lamentarsi dell'escalation della criminalità"

LECCE – Non solo ringraziamenti ai magistrati e ai carabinieri che, nel giro di poche ore, hanno risolto il caso dell’assassinio di un ragazzo di appena 22 anni, Francesco Fasano, di Melissano. Ma anche e soprattutto uno spunto di riflessione, quello che emerge oggi delle parole del procuratore della Repubblica di Lecce, Leonardo Leone De Castris, sulle dinamiche criminali e soprattutto sul traffico di droga e i danni diretti e collaterali che provoca. Fino a scatenare vere e proprie guerre. Con tanto di vittime, come in ogni guerra che si rispetti. E’ proprio il caso di Fasano, un soldato caduto su questo fronte, all’interno di faide e logiche spietate.    

"La droga è il core business"

Dieci i fermi (due per il delitto, gli altri per spaccio), a cui si è arrivati con il lavoro serrato di un pool composto da un procuratore aggiunto e due sostituti (Guglielmo Cataldi, Maria Vallefuoco e Stefania Mininni), i carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce (a capo il maggiore Paolo Nichilo) e della Compagnia di Casarano (capitano Clemente Errico). “Eccezionale  l’impegno  profuso  e  brillante il risultato raggiuto”, commenta il procuratore De Castris, complimentandosi con loro.  E sottolineando: “Le evidenze  indicano  che la causale  dell'omicidio  va  ancora  una volta ricercata nel traffico organizzato di stupefacenti, e nelle controversie relative alla spartizione dei territori di influenza, che da tempo costituisce il core business della criminalità organizzata salentina. Così come anche dimostrato  dalle decine di tonnellate di stupefacente sequestrate nell'anno in corso”.

La recente relazione della Dia

Core business, ovvero, l’attività principale, espressione presa in prestito dal linguaggio aziendale e usata in maniera mirata dal procuratore. E’, infatti, esattamente quella adottata nel consuntivo della Direzione investigativa antimafia, che fa il punto della situazione nella relazione del secondo semestre del 2017. Diffusa nei giorni scorsi, ben sintetizza lo stato dell’arte della criminalità organizzata nel Salento, specie fra le province di Brindisi e Lecce. Dove però, si specifica anche che delitti efferati e strategia del terrore sono in diminuzione. Questo omicidio potrebbe quindi rappresentare un campanello d’allarme. Il secondo, dopo quello di Manuel Cesari, avvenuto sempre a Melissano, nel marzo scorso.    

"Lo Stato è presente, ma..."

Ma De Castris assicura: “Lo  Stato  è  presente  più  che   mai  sul  territorio   e  aumenterà ulteriormente la pressione su ogni forma di illegalità”. Il suo monito, però, oggi va soprattutto ai consumatori, che se non sono imputabili tecnicamente per concorso o favoreggiamento del reato, moralmente è come se lo fossero. Considerazione banale: senza di loro, il mercato subirebbe  un tracollo verticale.

"Ogni euro speso nelle tasche della mafia"

“Per ciò che attiene al traffico e al consumo di stupefacenti – dice a riguardo il procuratore - non smetterò mai di ricordare, e parlo alle decine di migliaia di soggetti dì ogni età e classe sociale, che quotidianamente assumono cocaina e marijuana sul territorio (ovviamente in estate con il massiccio afflusso turistico il fenomeno è ancora più preoccupante) che ogni tiro di cocaina, ogni canna fumata alimentano le ricchezze della criminalità organizzata, così come ogni euro speso finisce nelle tasche dei mafiosi”.

"Bisogna riconoscere questa verità"

“Se non si ha il coraggio di riconoscere questa verità – rimarca con forza -, se si continua ad alimentare anche episodicamente il consumo di stupefacenti, così creando obiettivo intralcio al contrasto che le istituzioni nel loro insieme rivolgono alla criminalità organizzata, non si ha alcun titolo per lamentarsi dell'escalation di furti e rapine, fenomeni criminali di ogni tipo o ancora indignarsi per l'occupazione da parte della criminalità di interi settori della realtà economica della zona,  che pure con impegno e fatica la magistratura e le forze dell'ordine continuano a contrastare”.

L'apprezzamento di Fratelli d'Italia Puglia

Erio Congedo, consigliere regionale Fratelli d'Italia Puglia, esprime apprezzamento e gratitudine per l'operazione che rappresenta "la risposta forte, chiara e rassicurante di presenza dello Stato sul territorio, a conferma del fatto che la lotta alla malavita e al crimine non ha e non avrà tregua". E ritiene "significative peraltro le parole del procuratore "che ci ricordano che il contrasto alla criminalità e all'illegalità non può e non deve essere delegato solo a magistratura e forze dell’ordine ma che ciascuno nel suo ambito quotidiano familiare, sociale, lavorativo, istituzionale, è chiamato a fare fino in fondo la sua parte".

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