Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Protestano gli addetti alle pulizie dell’università. Il rettore disposto a trattare

Sit – in del sindacato Usb che rivendica l’aumento del monte orario, dopo i tagli operati dal consorzio Conesp che vanno dal 15 al 25 percento. I vertici dell’ateneo pronti ad avviare un’indagine interna e ad ampliare il servizio

LECCE – Il clima, oggi, davanti alla sede del rettorato dell’ateneo salentino era rovente. Ma non per colpa del gran caldo: sono stati gli animi accesi degli addetti al servizio di pulizia a surriscaldare il clima. Un centinaio di persone che, per conto del consorzio Conesp, prestano servizio in tutti i plessi dell’università del Salento. Svolgendo identiche mansioni, rispetto al 2012, ma a fronte di una consistente riduzione del monte orario.

Mediamente il taglio operato da qualche mese a questa parte, nel corso della proroga concessa a Conesp, si aggira intorno alle 6 ore di lavoro settimanali. E i dipendenti sono tornati a protestare, sotto le bandiere dell’Usb, per rivendicare la dignità di un lavoro che risulterebbe carente da tutti i punti di vista.

Qualitativo, perché la superficie complessiva da pulire non solo è rimasta invariata, ma è addirittura aumentata con l’aggiunta dell’edificio Sperimentale Tabacchi e dell’ex Inapli di via Birago. Ed, ovviamente, retributivo.

“I livelli più alti sono stati ridotti del 15 percento, quelli più bassi fino al 25 percento – spiega Salvatore Caricato, segretario regionale Usb -. La mole di lavoro, invece, è rimasta del tutto invariata e comporta un carico eccessivo per i dipendenti, costretti a sforare spesso il loro turno giornaliero per completare le operazioni”.

Ma le denunce dei lavoratori vanno oltre, arrivando a comprendere anche  la presunta mancanza della strumentazione idonea al servizio e dei dispositivi di sicurezza. Fino alle “illegittime decurtazioni operate sulla quattordicesima”,come precisa una manifestante, Lucia Antonella Urso.

Dal primo luglio del 2012, poi, il contratto dei dipendenti è stato trasformato in un tempo determinato, in virtù dell’accordo firmato da Conesp e dai tre sindacati confederali, Cgil, Cisl e Uil. “Il 30 giugno hanno licenziato 18 persone, e  noi abbiamo accettato di farle reintegrare, a patto di operare questa consistente riduzione dell’orario – aggiunge Lucia -. Ma il nostro contratto, che doveva restare determinato solo in forma temporanea, non è mai stato modificato”.

La minaccia di restare in presidio ad oltranza, presso la sede del rettorato, fino all’ipotesi di una vera e propria occupazione, ha tenuto banco per tutta la mattinata. Fino a quanto i rappresentanti di Usb non hanno intravisto uno spiraglio positivo nell’incontro con i vertici dell’ateneo salentino: il rettore Domenico Laforgia, il direttore generale Claudia De Giorgi ed Alessio Quarta, responsabile dell’ufficio appalti.

Conesp 2-2La richiesta del sindacato era chiarissima: ripristinare il precedente regime di lavoro per restituire una boccata d’ossigeno ai dipendenti. Lo stesso referente Salvatore Caricato si era detto pronto a chiedere la revoca dell’appalto a causa di una “condotta poco chiara e il mancato rispetto della clausola sociale”.

L’amministrazione dell’ateneo ha gettato acqua sul fuoco, però, avanzando l’ipotesi di rivedere le condizioni alla luce del futuro affidamento di ulteriori servizi. Già nel corso di questa settimana potrebbe essere firmato il contratto che prevede un aumento della superficie spazzabile di altri 5mila metri quadri.

Il rettore si è detto pronto ad avviare anche un’indagine ispettiva, chiamando a rapporto i referenti di tutti i plessi accademici, per verificare le condizioni in cui il servizio viene realmente svolto. Si è poi impegnato a convocare tutti i sindacati in un successivo tavolo tecnico per decidere, insieme alle parti sociali, la strategia migliore. Una dichiarazione d’intenti che ha convinto l’Usb a sciogliere le fila del sit – in.  

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Protestano gli addetti alle pulizie dell’università. Il rettore disposto a trattare

LeccePrima è in caricamento