Cronaca Centro / Viale XXV Luglio

Donna leccese protesta davanti alla sede della Prefettura: "Io, vittima di stalking"

Il prefetto Giuliana Perrotta ha ricevuto nel suo ufficio una donna, Erica Costantini, che nel pomeriggio ha avviato una protesta proprio davanti agli uffici del governo, in via XXV Luglio. A muoverla verso il clamoroso gesto, il terrificante episodio di Taurisano

LECCE – Il prefetto Giuliana Perrotta ha ricevuto nel suo ufficio una donna di Lecce, Erica Costantini, che nel pomeriggio ha avviato una protesta proprio davanti agli uffici del governo, in via XXV Luglio. La donna, che s’è presentata di fronte al palazzo con megafono in mano per attirare anche l’attenzione dei passanti, lamenta di essere vittima da anni di atti persecutori.

La classica storia di stalking, che sarebbe nata dopo la separazione dal marito, tunisino, nel 2009. A indurla a un gesto così eclatante, è stato il terrificante episodio di Taurisano, l’omicidio-suicidio che ha scosso l’intera provincia salentina, e non solo. Proprio quest’evento di cronaca, ha fatto scattare per l’ennesima volta la molla della paura nella mente della donna, che al prefetto ha chiesto protezione dopo aver ricevuto – a suo dire – minacce e aggressioni. La coppia ha anche una figlia, oggi 13enne. Inizialmente le sarebbe stata tolta dai servizi sociali, salvo poi esserle riaffidatale.

Il racconto della donna, ripreso dall’Ansa, è quanto mai agghiacciante: a suo dire, l’ex marito avrebbe precedenti e sarebbe solito cambiare identità usando documenti falsi. Gli “avvertimenti” sarebbero stati pesanti: sarebbe arrivato a minacciarla di sfigurarla con l'acido. Avrebbe anche provocato danni alla sua auto e persino ucciso il cane della figlia. Il problema di Erica Costantini, secondo quanto riferito al prefetto, sarebbe quello di aver più volte sporto denuncia, senza per il momento ottenere reale protezione. 

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