Scuole al freddo, studenti di nuovo in strada. "Troppi disagi quotidiani"

I ragazzi di molti istituti superiori hanno animato un corteo che ha attraversato Lecce. Richiesto tavolo tecnico in Provincia su nodi del trasporto pubblico e della manutenzione degli impianti di riscaldamento

Una foto del corteo.

LECCE – Lezioni al gelo? No grazie. Gli studenti degli istituti superiori del capoluogo, insieme ai ragazzi di tutta la provincia, questa mattina hanno scelto di non restare all’interno delle aule ghiacciate e si sono riversati in strada a protestare contro il problema del mancato riscaldamento delle scuole che si sta verificando un po’ dappertutto. Due gli istituti capofila leccesi che hanno dato il via alla grande manifestazione, raccogliendo la solidarietà e la partecipazione di molte altre scuole superiori alle prese con gli stessi, annosi, problemi: il liceo artistitico “Ciardo – Pellegrino” ed il tecnico economico “Olivetti”.

Emblematico è ciò che accaduto ieri all’interno delle due scuole: i ragazzi, dopo la lunga pausa natalizia cui si sono aggiunti altri 3 giorni di stop forzato - dovuto alle abbondanti e inusuali nevicate - hanno trovato un’amara sorpresa: termosifoni spenti e le caldaie rotte. Disagi analoghi si sono riscontrati in tutta la provincia nella giornata di ieri 11 gennaio, da Gallipoli, a Galatina, da Casarano a Nardò fino a Santa Cesarea Terme.

L'inconveniente degli impianti di riscaldamento fuori uso non è neppure una novità, come racconta Francesco Grado, coordinatore Uds Lecce: “Il disagio si ripresenta puntuale, ogni anno, e la situazione si è solo aggravata a causa dell’ondata di gelo degli ultimi giorni. L’anno scorso la responsabilità sembrava ricadere sui presidi delle scuole; quest’anno invece pare che la colpa sia delle agenzie che si occupano della manutenzione. La verità è che assistiamo ad un continuo scarica barile tra le istituzioni e non sappiamo a chi attribuire le responsabilità”.

Il disagio legato alle aulee fredde, tuttavia, è solo la punta dell’iceberg di una situazione decisamente complessa: ogni istituto della provincia lamenta carenze strutturali di diversa entità. Dai bagni non funzionanti fino alle palestre inagibili, dai solai che crollano fino al controllo ed alla messa in funzione degli apparecchi. L’elenco delle rivendicazioni portate avanti dai ragazzi è lungo ed in continuo aggiornamento.

Nella mattinata di oggi i rappresentanti dei principali istituti – al termine di un corteo che ha toccato i punti nevralgici della città, dalla stazione alla prefettura fino a piazza Sant’Oronzo – sono stati accolti dal consigliere provinciale Renato Stabile. “Si è dimostrato molto disponibile con noi – chiosa il rappresentante del Ciardo, Andrea Cordella -; ha chiamato le ditte che si occupano della manutenzione degli impianti per avere informazioni e ci ha assicurato che entro lunedì mattina l’impasse sarà risolta. In più si è impegnato ad inviare delle squadre di tecnici in ogni scuola per verificare i singoli problemi e risolverli, cominciando dai più gravi”.

I reclami non si esauriranno, però, con il corteo odierno. Già nel pomeriggio di domani i ragazzi si riuniranno in un’assemblea congiunta di tutte le scuole per fare il punto della situazione. I principali ostacoli al diritto allo studio diventeranno poi materia d’esame di un nuovo tavolo tecnico richiesto alla Provincia di Lecce che si dovrebbe tenere nelle prossime settimane, successivamente all'elezione delle nuove cariche all'interno di Palazzo dei Celestini.

Al nodo dell’edilizia scolastica si aggiunge, peraltro, il doloroso capitolo dei trasporti pubblici. Dall’inizio del nuovo anno scolastico le denunce dei disservizi – da parte di genitori e studenti- si sono sprecate. Al fine di raccogliere le opinioni di tutti, i rappresentanti dell’Unione degli studenti hanno elaborato un questionario che è stato poi distribuito all’interno di tutte le scuole. L’analisi finale tratteggia una situazione drammatica: corse di bus e treni in ritardo; sovraffollamento delle carrozze; condizioni igieniche non ottimali e scarsa manutenzione del parco macchine. Questa è la fotografia scattata dai ragazzi che fanno ricadere le responsabilità sul management di Ferrovie Sud Est ed Stp.

I consueti disagi si sono aggravati per effetto del maltempo, al punto che molte corse dei bus sono saltate. Il risultato? I ragazzi hanno avuto difficoltà nel raggiungere il capoluogo per aderire alla manifestazione. “Gli autobus da Maglie non sono partiti – racconta Francesco Grado – così io sono rimasto a casa. Ho chiamato il centralino di Fse e mi hanno spiegato che si è verificato un problema tecnico con i bus causato dal freddo, ma la situazione già domani dovrebbe rientrare nella norma”.

In realtà - al netto delle difficili condizioni climatiche che hanno complicato la vita agli utenti dei mezzi - gli inconvenienti legati al trasporto su gomma e rotaie sono di portata storica e sono già stati affrontati nel corso di un precedente tavolo tecnico che si è tenuto in Provincia nel mese di novembre 2016.

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“La verità – puntualizza il rappresentante regionale Uds, Giulio Gazzaneo – è che l’ente provinciale è stato depotenziato economicamente e politicamente dalla riforma Delrio e gli studenti vanno incontro a numerosi disagi. Dai ritardi nella programmazione degli interventi fino alle difficoltà con le gare d’appalto; questi problemi devono essere affrontati e risolti una volta per tutte”.

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