Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca Centro / Via Novantacinquesimo Reggimento Fanteria

Si sveglia di soprassalto e trova i ladri nella stanza da letto: paura per una 14enne

L'inquietante episodio questa mattina in via 95° Reggimento Fanteria. I due, con accenti stranieri, sono scappati. La ragazzina s'è barricata in casa ed ha chiamato i genitori, che hanno contattato i carabinieri. A Soleto, invece, tre donne hanno tentato di raggirare un anziano

L'auto dei carabinieri in via 95° Reggimento Fanteria.

LECCE – S’è svegliata di soprassalto con una brutta, bruttissima sorpresa: due ladri nella sua stanza da letto. E anche uomini piuttosto robusti. Non un bel modo di spalancare gli occhi davanti ad una nuova giornata. Sono stati attimi di puro panico, per la sfortunata protagonista di questa vicenda, una ragazza di 14 anni di Lecce. Entrambi i genitori, professionisti, erano fuori per lavoro, questa mattina, e i malviventi, probabilmente, lo sapevano. Inquietante l’ipotesi che potessero essere appostati in zona fin dal primo mattino e che, quindi, avessero vagliato i movimenti. Scegliendo il momento propizio per agire. O, almeno, così credevano.

Quello che non potevano immaginare, infatti, era che in quell’appartamento di via 95° Reggimento Fanteria fosse comunque rimasto qualcun altro. La ragazzina, appunto, che era assopita nel letto. E che non s’è accorta di nulla, nel corso delle prime fasi del tentativo di furto.

I ladri sono entrati di soppiatto, con l’ormai consolidata tecnica della scheda per far scattare la serratura, ed hanno iniziato a rovistare in giro. Evidentemente, non avendo ancora scovato nulla che potesse suscitare il loro interesse, si sono diretti verso le stanze da letto, dove di solito si custodiscono nei cassetti beni come ori e monili.

Quando, però, hanno spalancato la porta della camera della ragazzina, quest’ultima s’è destata di soprassalto, ed è rimasta per alcuni istanti letteralmente paralizzata dal terrore, scorgendo le sagome nella penombra. I due, a quel punto, hanno farfugliato qualcosa fra loro, evidentemente decisi a battere ritirata, ed è ascoltando le loro voci che la vittima ha potuto intuire che fossero stranieri. I ladri, dunque, si sono allontanati in fretta, senza usare alcun tipo di violenza, ma lasciando comunque un segno indelebile nella mente della vittima. La quale s’è barricata in casa ed ha chiamato i genitori, che hanno immediatamente avvisato i carabinieri.

Sul posto, i militari del nucleo operativo radiomobile hanno avviato le indagini. Si cercano due stranieri, quasi sicuramente slavi. Forse gli stessi di una banda (o più bande collegate fra loro) che stanno facendo razzie in città. Il riferimento, più che al “colpo” che ha visto vittime nelle ultime ore un pub leccese e il set del regista Ferzan Ozpetek, è agli altri furti in appartamento in città. Nei giorni scorsi, si registra, fra l’altro, quello tentato e anche in quel caso fallito, in via dei Palumbo. Dove i proprietari di casa hanno anche rilevato un simbolo, il “codice” tracciato dai ladri con un pennarello indelebile, un segnale di comunicazione fra componenti. Nel caso odierno, però, non è stato rinvenuto alcun segno. 

Se a Lecce i militari sono a caccia di due uomini, in quel di Soleto si cercano, invece, tre donne. Anche in questo caso, stando a quanto dichiarato dalla vittima, forse si tratta straniere. Le quali hanno cercato di mettere in atto un’altra tecnica consolidata, quella del raggiro ai danni di un anziano, contattato e fatto uscire da casa con una scusa, per agevolare l’ingresso delle complici.

Il fatto s’è verificato ieri, in centro, e, proprio fra Soleto e dintorni, non è un episodio inusuale https://www.lecceprima.it/cronaca/cursi-derubati-anziani-6-febbraio-2013.html. Una donna ha citofonato in casa, sostenendo al cospetto del pensionato di presentarsi per conto di un nipote e parlando di una presunta assicurazione scaduta. Tutto questo mentre, altre due, approfittando della porta spalancata, hanno cercato di entrare. In altre occasioni il trucco è riuscito. Questa volta, per niente. L’anziano non s’è fatto imbambolare, ha scorto le donne che s’intrufolavano ed ha urlato, in dialetto: “Ce sta faciti?”. A quel punto, le tre ladre sono fuggite a gambe levate, ben sapendo che di lì a poco la vittima avrebbe contattato i carabinieri.      

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