Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Via Giacomo Leopardi

Il padre della edicolante insegue il rapinatore, la polizia lo blocca con la pistola in mano

L'arma era un giocattolo, ma l'uomo non ha voluto rischiare, tenendosi sempre a distanza e segnalando la via di fuga del malvivente alle volanti, che l'hanno fermato nel rione Salesiani. Poco prima aveva assaltato l'edicola di Deborah Prenner, su viale Leopardi. In arresto è finito un 35enne leccese

LECCE – Armato di pistola, cappellino calato sul volto, non ci ha pensato su due volte. Riteneva che quell’edicola fosse un obiettivo semplice per racimolare un gruzzoletto e farsi una calza della Befana come si deve. Tanto più che a servire i clienti, in quel momento, c’era una donna da sola: la titolare, Deborah Prenner.

Certo non poteva sapere, Aurelio Saracino, 35enne, che nella tarda mattina di questo giorno di Epifania avrebbe dovuto fare i conti prima con il padre della ragazza e poi con le volanti, fiondatesi come razzi sul posto. Tanto che tutto può dirsi consumato in una semplice manciata di minuti. Per sua sventura, infatti, l’uomo abita proprio nel palazzo di fronte. Contattato dalla figlia per telefono, ha osservato le fasi finali della rapina dalla finestra e quando ha messo bene a fuoco l’uomo, è subito uscito da casa con il cellulare in mano, per seguirlo e nello stesso tempo segnalarne spostamenti e abbigliamento al 113, in modo che fosse immediatamente riconoscibile, anche qualora lui l'avesse perso di vista.

Fortuna ha voluto che il 35enne non fosse atteso da complici in auto o in moto e che non disponesse in generale di un mezzo. Spostatosi a piedi, è stato braccato dal padre dell’edicolante e definitivamente fermato dalla polizia nel cuore del rione Salesiani. Condotto in questura, è scattato l’arresto.

Una vicenda a lieto fine, dunque, che in qualche modo fa il paio con quella del tabaccaio di Maglie, Donato Bello,  che la sera del 4 gennaio ha inseguito un malvivente armato di coltello e ripreso possesso della refurtiva. Piccole, grandi storie di esercenti coraggiosi, che lottano ogni giorno con le difficoltà della vita e che si ribellano al sopruso della microcriminalità. A costo di mettere a rischio la propria vita. E la nota ancor più positiva di oggi è che il malvivente non l’ha fatta franca.

Una curiosità: c’erano ancora esposte le locandine dei giornali cartacei sull’impresa del tabaccaio Maglie, nell’edicola della famiglia Prenner. Domani probabilmente si ritroveranno ad appendere quelle che riassumono in un titolo l'episodio che li vede protagonisti.      

Certo, è stato temerario, l’uomo, ma non s’è mai fatto trascinare dalla foga. “Novanta volte su cento la pistola è falsa – ha detto confidato lui stesso, a bocce ferme -, ma ho ritenuto di non rischiare. Mi sono tenuto sempre a distanza, parlando con la centrale operativa di polizia”. E agli agenti è toccato il lavoro finale. Un significativo esempio di come la collaborazione fra cittadini e forze dell’ordine possa dare ottimi frutti.

Era circa l’una quando Saracino s’è affacciato davanti al chiosco, che sorge all’angolo fra viale Leopardi e via San Domenico Savio. Ha impugnato l’arma (un giocattolo senza tappo rosso) facendosi consegnare i soldi, circa 400 euro. Poi, ha iniziato a spostarsi, senza neanche mettersi a correre, in direzione di via Vecchia Frigole. Nel frattempo la ragazza aveva già avvisato il padre, che, sceso in mezzo alla via, s’è messo subito alle sue calcagna. Saracino forse non s’è accorto del tutto di essere seguito, o forse s’è trovato preso di sprovvista, non sapendo come comportarsi.

Quando le volanti sono arrivate pressappoco all’altezza dell’hotel Hilton, lui era ancora lì. Non ha opposto resistenza. Gli agenti gli hanno tolto di mano l’arma giocattolo e ripreso i soldi. Poi, di volata verso la questura, tagliando dal centro, per via Colonnello Costadura e intorno alla villa, a sirene spiegate. Al momento l’uomo non risulta mai coinvolto in altre vicende criminali. Bisognerà vagliare, in ogni caso, se veramente quella di oggi fosse la sua prima volta o se già abbia messo a segno nel recente passato altre rapine e finora gli sia sempre andata bene. Le indagini, dunque, sono solo all’inizio.      

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