Cronaca

"Devo chiudere, c'è una rapina". Armati di mitraglietta nel distributore di metano

Polizia e carabinieri a caccia di una banda che ha assalito nel tardo pomeriggio il distributore di metano sulla via per Villa Convento. Avevano una mitraglietta, passamontagna e tute bianche. Il bottino di centinaio di euro. Il titolare era al telefono con la moglie. Fuggiti con una Punto

VILLA CONVENTO (Lecce) – Erano in quattro, viaggiavano a bordo di una Fiat Punto nera. Hanno fatto ingresso all’interno del distributore di metano di Villa Convento, frazione di Lecce (lungo la strada provinciale che congiunge i due centri), poco prima delle 18. Dopodiché hanno subito mostrato le loro intenzioni. Che non erano certo quelle di fare il pieno di gas. Aperti gli sportelli, in tre sono scesi e si sono fiondati verso il titolare. 

Lui era al telefono con la moglie, in quel momento. "Scusa, devo chiudere: c'è una rapina", le ha detto. Davvero un brutto modo di riattaccare una chiamata. E di concludere una giornata di lavoro. E così, è stata proprio la donna, decisamente turbata, a rimettersi al telefono, ma questa volta per chiamare il 113. Ma quando le volanti sono giunte sul posto, sebbene nel giro di pochi minuti, dei malviventi non c'era più traccia. Se n'erano già andati e a nulla sono valse le ricerche estese ovunque, nella zona.  

I quattro, stando alle descrizioni fornite dalla vittima, avevano tute bianche di carta da lavoro (di cui sbarazzarsi in modo molto semplice per apparire subito vestiti di tutto punto) e calzavano passamontagna. Uno di loro ha minacciato la vittima puntandole contro la canna di quella che è parsa una mitraglietta (forse modello Uzi) e s’è fatto consegnare i soldi, strappando di mano il marsupio.

Davvero un’arma insolita per una rapina, sinistramente in voga in questi giorni ma in altri contesti e per fatti ben più cruenti. Impossibile capire sul momento se si trattasse di un’arma vera o di una fedele riproduzione giocattolo. Tant’è. Agguantati i soldi, i tre si sono infilati nell’auto condotta da un complice rimasto sempre al volante con motore acceso e sono ripartiti, imboccando, all’altezza della vicina rotatoria, la via per Arnesano.

Sulle tracce della banda si sono messi sia gli agenti di polizia della sezione volanti di Lecce (ai quali sono delegate le indagini), sia i carabinieri del Norm e delle stazioni dei comuni più vicini. Il bottino, ad ogni modo, non è sostanzioso e non dovrebbe superare il centinaio di euro. Probabilmente i quattro speravano di racimolare qualcosa in più. Ma hanno preso soltanto il denaro usato per elargire il resto agli automobilisti in transito. Di certo, però, per quel distributore di metano non è la prima rapina subita. Lo scorso anno, alla fine di aprile, i malviventi esplosero anche un colpo di pistola in aria. 

Quasi nello stesso momento, intanto (alle 18,30), non lontano dalla stazione ferroviaria e dalla Camera di commercio, altre volanti si sono poste a caccia di un uomo che è riuscito a rubare il portafoglio di una malcapitata donna leccese. Quest'ultima si era recata poco prima in via di Petraglione, un angolo piuttosto nascosto della città, per portare come suo solito del cibo per alcuni gatti randagi, ed era scesa dalla sua Fiat Panda quando, voltandosi, ha intravisto l'ombra di un uomo nell'abitacolo.

Aveva un cappuccio calato sul volto, quindi non è stata in grado di descriverlo alla perfezione. Ha solo fatto a tempo a notare mentre estraeva il portafogli con i soldi dalla borsetta (lasciata sul sedile), per poi darsela a gambe. Le volanti hanno perlustrato i dintorni, ma non hanno trovato nessuna persona simile al soggetto descritto. Deve aver trovato riparo in qualche punto appartato.      

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