Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca Via Egidio Reale

Paura in pieno centro: donna legata e imbavagliata in casa da un rapinatore

Due casi a poche centinaia di metri. Volanti di polizia in via Reale, dov'è intervenuta anche un'ambulanza, e in via Montello per alcuni colpi di arma da fuoco. Nel primo caso è ricercato un uomo per rapina e sequestro di persona: ha legato e imbavagliato una donna

Volanti di polizia e ambulanza in via Reale.

LECCE – Due inquietanti episodi, in rapida successione, sono avvenuti in città intorno alle 21,30 di questa sera. L’aspetto che li rende oltremodo particolari è che, per quanto non sembrino a prima vista manifestare una correlazione, si siano registrati in vie molto vicine fra loro, tanto da generare un insolito viavai di pattuglie delle volanti e specialisti della scientifica nello spazio di appena 700 metri.

Una è stata una vera e propria disavventura, che ha visto protagonista una donna di 52 anni. Tutto s’è consumato in via Egidio Reale, nel tratto quasi nei pressi dell’incrocio con via Pozzuolo. La donna ha raccontato agli agenti della squadra volanti di essere stata contattata telefonicamente da un uomo che l'ha poi raggiunta: calvo, età tra i 30 e i 35 anni, non le avrebbe dato nemmeno il tempo di rendersi conto delle sue reali intenzioni. E' stata imbavagliata, legata ai polsi con del nastro adesivo e derubata di circa mille e 500 euro. 

Forse l'uomo, che è ora ricercato anche per sequestro di persona aveva un’auto o, comunque, qualche mezzo posteggiato nelle immediate vicinanze, ma questa per ora è solo un’ipotesi al vaglio degli inquirenti che stanno verificando anche la presenza di videocamere di sorveglianza lungo quella strada. L'episodio, vale la pena ricordarlo, si è verificatoin una zona centrale, a pochi metri dall’università, e in un orario in cui passano decine di persone, giacché nelle vicinanze vi sono locali notturni e trattorie.

Sul posto si sono diretti sia gli agenti di polizia di una volante, per il primo sopralluogo, sia un’ambulanza del 118, per soccorrere la vittima sotto choc, sebbene non abbia riportato ferite. Tanti i commenti dei residenti che, vedendo le sirene di forze dell’ordine e sanitari, si sono affacciati all’uscio delle proprie abitazioni, sempre più preoccupati per gli episodi di microcriminalità che si stanno verificando in zona.

20140921_224620-2Basti pensare, per fare due esempi recenti, alle aggressioni ai danni di ragazze in via De Dominicis della fine di fine giugno e nei pressi di Porta Napoli di metà luglio, veri e propri tentativi di violenza sessuale non andati in porto per la resistenza delle vittime.  

A fare la spola da una parte all’altra è stata in particolare la scientifica. Prima di raggiungere via Reale, il personale si è dovuto recare con altre volanti nelle vicina via Montello, una perpendicolare fra via Don Bosco e viale Gallipoli (non lontano dalla stazione ferroviaria), dove alcuni residenti hanno udito forte e chiaro il rumore di diversi colpi d’arma da fuoco, non meno di tre.

Qualcuno deve aver rivolto una pistola contro una palazzina al pian terreno, dove risiede una donna straniera, esplodendo i colpi dall'alto, cioè da una piccola terrazza attigua, al di sopra di alcuni box auto, centrando anche una Fiat Panda vecchio modello di un giovane.

La sensazione degli investigatori è che l’auto, di proprietà di un giovane leccese, possa essere finita per caso lungo la traiettoria. Le indagini, in queste ore, sono frenetiche perché su quest’episodio potrebbe già esservi una pista. Proprio nel punto da cui s'ipotizza che siano state esplose le pistolettate, è stato recuperato un bossolo.

Anche in questa zona di Lecce gli abitanti sono intimoriti dai diversi episodi, alcuni molto recenti, come la furiosa rissa notturna fra extracomunitari, uno dei quali armato persino di mannaia e coltello, in via Don Bosco e lo scippo tentato pressappoco nella stessa area ai danni di un’anziana, rimasta ferita al capo.    

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