Tornano all'attacco i rapinatori di pizzerie, il colpo a pochi metri dalla questura

In tarda serata un individuo armato di coltello, atteso all'esterno da un complice in auto, ha fatto irruzione ne "La Romana" di viale Marche. Cinque giorni addietro era toccato a "La Fontanina", peraltro gestita dal fratello della vittima odierna. Indaga la polizia

LECCE – Tornano all’attacco i rapinatori di pizzerie, anche se forse è prematuro parlare di colpi seriali.

Resta il fatto: per la seconda volta in soli cinque giorni, a ridosso dell’orario di chiusura, i malviventi si sono presentati all’interno di un locale specializzato soprattutto in rosticceria d’asporto. Piccoli porti di mare nel cuore delle città, i regni del “mordi e fuggi”. Era successo la sera del 13 febbraio ne “La Fontanina” di via Rudiae. E’ avvenuto di nuovo, e sempre a tarda ora, ne “La Romana” di viale Marche, sotto un porticato, al civico 11.

La nuova frontiera della microcriminalità? Di sicuro ci sono eventi che, per una serie di coincidenze, s’intrecciano rendendo la storia diversa dal solito copione.

Innanzitutto, la proprietà: “La Fontanina” è di Simone Lucia, mentre “La Romana” è del fratello, Giampaolo Lucia. Non è affatto detto che i malviventi entrati in azione stasera ne fossero al corrente. Né che gli autori siano gli stessi. Cambia la modalità, perché nel primo caso ad agire è stato un solo individuo, fuggito a piedi, mentre nel secondo erano in due. Il complice era appostato in un’auto.

La vicenda è però singolare anche per un altro aspetto: questa volta i rapinatori sono stati a dir poco temerari. Perché la pizzeria si trova al pian terreno di un palazzo che dista poche decine di metri dal plesso della questura. I due edifici sono divisi, sostanzialmente, dal bivio composto da via Guglielmotto d’Otranto e via Carlo De Marco. E in più, proprio accanto alla pizzeria si trova l'ingresso principale di una filiale bancaria. Insomma, non bastasse già l’estrema vicinanza degli uffici di polizia, vi sono telecamere puntate ovunque.

La notizia della rapina, consumata all’incirca intorno alle 22,30, in breve ha iniziato a fare il giro dei locali della "movida"  (gli accessi del centro storico distano a loro volta poche centinaia di metri) e già in molti, in nottata, erano al corrente e commentavano una faccenda che lascia un inevitabile strascico d’inquietudine.

Sul posto è intervenuta una volante, che ha raccolto le prime informazioni. Ad entrare nel locale è stato soltanto un rapinatore, con il volto coperto e un giubbotto scuro. Aveva in mano un coltello e non ha esitato ad estrarlo per farsi consegnare i soldi. In cassa c’erano 350, forse 400 euro. Il rapinatore li ha arraffati ed è subito fuggito all’esterno, dov’era atteso dal complice in un’utilitaria, ferma a motore acceso a breve distanza.

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L’auto s’è subito dileguata nelle vie limitrofe. Le ricerche dei fuggitivi sono state avviate immediatamente, ma sarà nel corso della che mattinata l’indagine entrerà nel vivo. 

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