Rapinatore nell'ufficio postale, i carabinieri lo bloccano in fuga

Stesso posto, stessa ora del 6 novembre scorso: via Benedetto Croce. Ma questa volta un malvivente s'è trovato dritto fra le mani dei militari in borghese che l'hanno fermato poco dopo piazza dei Partigiani e arrestato

LECCE – E’ andata male, molto male, a un uomo che intorno alle 14,30 di oggi ha fatto irruzione nell’ufficio postale di via Pietro Vincenti, traversa di via Benedetto Croce, per mettere a segno una rapina con un taglierino: ha arraffato un bottino di circa 4mila euro. Il denaro gli è stato consegnato sotto la minaccia di un cacciavite che il malvivente ha puntato contro gli impiegati.  Tuttavia, non aveva messo in conto che in giro potevano esserci esponenti delle forze dell’ordine e non necessariamente in divisa. Tanto che questa volta s’è trovato stretto nella morsa di alcuni carabinieri in borghese, i quali lo hanno acciuffato nel giro di pochi secondi. Carlo Martena, un 47enne leccese, è finito in manette.  E' stato riconosciuto grazie all'abbigliamento che aveva ancora addosso: felpa e una t-shirt avvolta attorno al collo per coprirgli il viso. MARTENA Carlo cl70-3

Era in fuga subito dopo il colpo mordi e fuggi e l’hanno inseguito fino all’altezza di piazza dei Partigiani, bloccandolo poco dopo la chiesa di San Giovanni Vianney. Sul posto qualche istante dopo è arrivata anche una volante di polizia. Gli agenti hanno prestato aiuto ai militari. E il soggetto è stato trascinato presso la sede del comando provinciale, che peraltro, è esattamente alle spalle dell’ufficio postale, nella parallela via Lupiae. Al termine degli accertamenti, i militari lo hanno arrestatoper rapina aggravata e, su disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica, Antonio Negro, lo hanno accompagnato nel carcere di Borgo San Nicola. Sul luogo, nel frattempo, sono state fatte giungere due ambulanze del 118: un paio di impiegati, infatti, hanno accusato un malore dovuta alla forte agitazione e allo spavento. rapina via vincenti-2

Il 6 novembre scorso - stesso posto, stessa ora -, un malvivente solitario era riuscito a mettere a segno la rapina e a fuggire con mille e 500 euro. Nell'occasione erano intervenute le volanti della questura. Sarà ora interessante incrociare le immagini di videosorveglianza di quel giorno per capire se l'uomo appena fermato possa essere lo stesso di quel giorno.

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