Cronaca Centro / Via Braccio Martello

Coppia rapinata in centro di orologio e anello per migliaia di euro

Momenti di panico ieri sera in via Braccio Martello. I malviventi sono sbucati all'improvviso con un coltello. Presi anche soldi. Forse sono due stranieri

Foto di repertorio.

LECCE – Due malitenzionati che sbucano fulminei, proprio all’angolo, un coltello puntato, la paura che paralizza le gambe. Quello che si dice in gergo “un brutto quarto d’ora”. Una coppia di visitatori a Lecce (lui della provincia, la compagna cubana) non dimenticherà facilmente la disavventura avvenuta nella serata di ieri, in pieno centro. Soldi, ma soprattutto un orologio di marca e un prezioso anello, sono finiti nelle mani di due malviventi che si sono volatilizzati in pochi istanti. Lasciandoli di stucco e ancora scossi e tremanti. Soprattutto, alleggeriti di valori per diverse migliaia di euro. Perché orologio e gioiello erano oggetti di un certo pregio.

La rapina è avvenuta intorno alle 21 fra le vie Braccio Martello e 95° Reggimento Fanteria. Proprio dove iniziano le arcate, sotto le quali fanno sfoggio diverse vetrine di negozi. Peccato che, a quell’ora, fossero già tutti chiusi. E, nonostante si tratti di una zona a poche decine di metri da piazza Mazzini,  proprio quel punto è solitamente poco battuto nelle ore serali. Solo alcune auto di passaggio sulla via principale, di certo non molti passanti a piedi, se non, eventualmente, qualche residente che rincasa.

I malcapitati si sono così trovati all’improvviso in balia degli sconosciuti, che hanno agito con freddezza e persino a volto scoperto. Quasi un’improvvisata, si potrebbe pensare. Di certo, la coppia è stata colta di sorpresa. E, in quei convulsi istanti, quando le idee si fanno all’improvviso confuse, devono aver istintivamente ritenuto che assecondarli fosse la cosa migliore. Così, sono stati costretti a cedere orologio (lui) e anello (lei). Per un valore di quasi 10mila euro. Ma anche denaro in contanti, contenuto in un borsello. Poi, i malviventi si sono allontanati a passo svelto. Da via Braccio Martello, potrebbero aver preso qualsiasi direzione: via Oberdan, Galleria Mazzini, via Salandra. Quasi impossibile rintracciarli.

I malcapitati non hanno potuto fare altro che chiedere aiuto. Si sono recati nel primo locale che hanno trovato aperto nelle immediate vicinanze, la pizzeria "Peppino" nella vicina via Tito Minniti, per chiedere soccorso. Ed è stato così chiamato il 113. Gli agenti di polizia delle volanti sono arrivati sul posto in pochi minuti, raccogliendo alcune indicazioni. I due sono stati descritti come soggetti giovani, di altezza media, forse stranieri, probabilmente per via dell’accento. Di parole ne hanno proferite senz’altro poche. Quelle giuste, per ottenere ciò che volevano. La squadra mobile ora sta svolgendo le indagini. Nella zona vi sono diverse videocamere. 

Nel pomeriggio, invece, quindi diverse ore prima, sempre nella stessa zona, è stato denunciato a piede libero un leccese 32enne. Deve rispondere di furto aggravato di vestiario per un valore di circa 300 euro. Il tutto sottratto ai magazzini Coin di piazza Mazzini. Sorpreso in torno alle 16 in piazza Ludovico Ariosto, dopo segnalazione del personale del negozio, la merce è stata restituita.

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