Tallonano la Punto, poi il colpo di pistola per far scendere la vittima

Rapinatori in azione di primo mattino su via Vecchia Carmiano con la classica tecnica dell'abbordaggio. L'uomo, 65enne, non è sceso subito. E allora, lo sparo intimidatorio. Indaga la polizia

Nelle foto, alcuni tratti di via Vecchia Carmiano.

LECCE – Quando ha visto il malvivente armato, davanti a lui, con la pistola puntata, è rimasto paralizzato in auto. Forse non sapeva cosa fare, come reagire. Ma non è sceso. Non subito, almeno, stando a quanto avrebbe raccontato poco dopo alla polizia. E’ rimasto fermo, al posto di guida dell’auto, una Fiat Grande Punto. E il rapinatore s’è spazientito.

A quel punto, il colpo di pistola. Uno soltanto, esploso verso la carrozzeria. Difficile dire se a salve o vero. Tutto è durato lo spazio di pochi istanti da incubo, di quelli che rischiando a volte di segnare un trauma profondo. Ma una cosa è certa: il malintenzionato ha ottenuto ciò che voleva. L’uomo, che s’era barricato nell’auto, ha così aperto lo sportello ed è sceso. Lasciando al bandito il veicolo e rimanendo in mezzo alla strada.

La vittima, 65enne, è riuscita poco dopo ad avvisare la figlia di quanto avvenuto. Ed è stata lei a chiamare il 113. Sul posto, in via Vecchia Carmiano, una lunga strada secondaria alla periferia di Lecce, oltre il quartiere Rudiae, che s’incrocia con viale Grassi e conduce verso vari comuni dell’entroterra, sono arrivati gli agenti della squadra mobile e delle volanti per un sopralluogo.

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Ma cosa sarebbe successo, esattamente? Al momento, le ricostruzioni sono al vaglio. Stando a quanto narrato dall’uomo, questi era uscito da casa piuttosto presto e stava percorrendo via Vecchia Carmiano con l’intenzione di raggiungere Arnesano per alcune commissioni. L’auto che stava guidando, quella di proprietà della moglie. A un certo punto, avrebbe notato un veicolo di piccole dimensioni (non avrebbe saputo indicare meglio il modello) avvicinarsi sempre di più, fino a stargli quasi incollato. Poi, in un punto dove la campagna è più aperta, con una pericolosa manovra, ecco il sorpasso e la strada sbarrata, di netto.

I malviventi avevano i volti incappucciati. Uno sarebbe rimasto alla guida dell’auto usata per l’abbordaggio in stile piratesco, il complice, invece, sarebbe uscito, intimandogli di lasciargli la Punto. Di fronte alle resistenze, poi, il colpo d’arma che ha piegato la sua volontà. Costretto a cedere, lasciando le chiavi nel cruscotto, ha raccontato di aver visto il rapinatore che l’aveva appena minacciato, salire sulla Punto e seguire l’altro veicolo a forte velocità, fino a perderli di vista. Svaniti nel nulla.

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