Cronaca Via Ascanio Grandi

Presi i rapinatori della studentesse: finiti nei guai anche per minacce in una pizzeria

Hamid Mamdouh e Azelarab El Bouknali, marocchini, sarebbero gli autori dell'aggressione a due giovani spagnole, depredate la settimana scorsa, in piena notte, di borse e cellulari nel centro storico. Ma negli uffici di polizia ci sono arrivati per un'altra vicenda: minacce al dipendente di un locale

Scorcio notturno di piazzetta Castromediano.

LECCE – Le immagini acquisite dalle videocamere di sorveglianza della banca Fideuram e di Palazzo Carafa avevano già instradato la polizia verso di loro, dopo l’aggressione a scopo di rapina avvenuta nel cuore di qualche notte addietro in piazzetta Castromediano, a due passi da piazza Sant’Oronzoai danni di due studentesse universitarie spagnole.

Insomma, l’indagine era già a buon punto, ma alla fine i due hanno perfino agevolato il compito degli investigatori, mettendosi nei guai per un’altra faccenda, cioè dopo aver dato in escandescenza nella notte davanti a una pizzeria. Ammanettati per quest’ultima vicenda, sono stati riconosciuti quali autori anche della precedente rapina.

Probabilmente si tratta solo degli ultimi episodi in ordine di tempo di una serie di bravate in città. E così in arresto sono finiti Hamid Mamdouh, 36enne, e Azelarab El Bouknali, 30enne. Entrambi marocchini, in Italia senza fissa dimora e in possesso di una richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi umanitari. Ma adesso avranno altri motivi su cui soffermarsi. Prima di tutto dovranno riflettere sulle gesta spavalde per le quali sono stati confinati nella casa circondariale di Borgo San Nicola.  

Tutto è iniziato venti minuti dopo mezzanotte, quando la centrale operativa della questura ha diramato la ricerca di uno straniero con cappellino con visiera bianco e blu e giubbotto di colore rosso, visto l’ultima volta in via Ascanio Grandi, nei pressi del bar “New Paolone”. E questo proprio perché era stato riconosciuto quale uno degli autori della rapina del 20 febbraio ai danni delle studentesse. Le volanti hanno perlustrato la zona, ma senza esito.

La svolta è però arrivata – forse un po’ inattesa –alle 2,45 circa, quando la centrale operativa ha inviato nuovamente due pattuglie in via Ascanio Grandi, ma questa volto presso la pizzeria “Mamma Rosa”. Qui erano stati segnalati due cittadini extracomunitari che, con il collo di una bottiglia di vetro infranta, cercavano di colpire i dipendenti. Giunti sul posto, i poliziotti hanno notato i due stranieri in evidente stato di agitazione, e del tutto ubriachi, intenti a discutere in maniera molto animata con il personale del locale.

Calmarli non è stato semplice. I poliziotti hanno anche dovuto chiedere un intervento del 118 perché entrambi presentavano abrasioni sul volto. La diagnosi del personale sanitario: “stato d’erbbrezza ed escoriazioni su tutto il viso”.

Un dipendente della pizzeria, nel frattempo, interpellato dai poliziotti, ha riferito che, mentre stava svolgendo le ultime faccende prima della chiusura, con la saracinesca ormai a mezz’altezza e la porta a vetri chiusa, i due erano entrati nel locale, vistosamente ubriachi e con i volti che presentavano dei piccoli graffi, pretendendo di acquistare una pizza.  

Al rifiuto, vista l’ora e la chiusura imminente, i due avevano così iniziato a inveire cmamdou_hamid-2on frasi minacciose e sconnesse in lingua italiana, mimando con gesti lesioni alla gola e agli arti. Non solo. Stando sempre al racconto, El Bouknali avrebbe anche preso una bottiglia di birra dal bidone dell’immondizia, rompendola per terra e minacciando con il collo appuntito il cameriere. All’interno del locale vi erano ancora un altro dipendente e la proprietaria, che a quel punto hanno richiesto l’intervento della volante prima che la situazione degenerasse.

Il personale della pizzeria ha poi spiegato che i due marocchini sosterebbero quasi ogni sera in via Ascanio Grandi, fra il loro locale e “New Paolone”, insultando chiunque capiti a tiro: altri avventori o ragazze. In tutto questo, dando sempre fondo alla bottiglia, fino a ritrovarsi ogni volta del tutto sbronzi.

EL bouknali Azelarab-2Ma c’è di più. Considerata la rapina di borse e cellulari subita dalle studentesse iberiche, di 24 e 25 anni, e che i due corrispondevano alla descrizione fornita, le vittime sono state convocate in questura. Qui hanno riconosciuto i due marocchini con certezza quali autori del reato. Le due studentesse hanno raccontato che quella notte, mentre s’intrattenevano nei pressi del locale “New Paolone”, erano state importunate dai marocchini. E dopo averli invitati ad allontanarsi, avevano subito la ritorsione. Mentre si accingevano a tornare a casa, erano stare inseguite e aggredite, spinte per terra e depredate. E così, per entrambi si sono aperte le porte del carcere. Rispondono di rapina aggravata in concorso e minacce aggravate, quest’ultimo reato riferito alla vicenda della pizzeria.

                        

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