Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Rapina con sequestro, arrestato un 22enne. E' caccia ai complici

Alex Spedicato, 22enne di Carmiano, è fortemente indiziato di aver compiuto un efferato raid nell'abitazione di un'anziana di Frigole, ma sono al vaglio vari elementi per capire se sia coinvolto anche in altri recenti episodi

Le cartucce calibro 12 sequestrate nella Bmw.

LECCE – Davanti alla giustizia, e quindi anche nelle cronache, non era mai finito, ragion per cui non è stato semplice per la squadra mobile di Lecce individuare in Alex Spedicato, 22enne di Carmiano, il presunto autore di un’efferata rapina ai danni di un’anziana di Frigole, marina di Lecce, strattonata, trascinata per casa, malmenata, infine persino rinchiusa in bagno perché non potesse chiamare aiuto. Il fatto è avvenuto la sera del 10 febbraio scorso, quando la donna è rimasta sola. La figlia, che coabita con lei, era uscita e solo al suo rientro s’è accorta di quanto accaduto ed è venuta incontro alla povera vittima, stremata dalla paura per l’intrusione e dal pestaggio da poco subiti.

Si tratta solo del primo, ma forse già decisivo, passo di un’inchiesta più articolata, perché gli uomini diretti dal vicequestore aggiunto, Michele Abenante, non solo sono convinti che Spedicato abbia agito con la complicità di altre persone, ma stanno anche valutando se quest’episodio possa inquadrarsi nel novero di una serie di altre rapine dalla dinamica più o meno simile, avvenute nello stretto giro di pochi giorni le une dalle altre.

Ad esempio, si cercano le correlazioni con l’episodio del giorno successivo, 11 febbraio, quando tre giovani hanno assalito la cliente di un b&b, a Lecce, della notte fra l’11 e il 12, con la doppia rapina in casa di due sorelle bulgare, a Monteroni di Lecce e della mattina del 13 febbraio, a Merine, frazione di Lizzanello. E’, quest'ultimo, l’episodio più cruento, il fatto che ha destato particolare scalpore: un’intera famiglia sequestrata e immobilizzata in casa. A insospettire gli investigatori vi sono più elementi: l’arco temporale in cui sono avvenuti gli episodi, la relativa vicinanza fra i centri in cui si sono consumate le rapine (fra Lecce e hinterland), la tipologia (intrusione improvvisa in ambienti domestici).

Per ora, comunque, Spedicato risponde “solo” del fatto di Frigole, per il quale rischia comunque una dura condanna – qualora venissero confermate tutte le accuse – vista la sfilza di reati contestatigli, fra cui: rapina aggravata, porto abusivo d’arma, sequestro di persona, lesioni, ricettazione.

Secondo gli agenti della mobile, che ormai stanno indagando senza sosta su questi fatti che hanno messo in allarme i cittadini, quella sera Spedicato avrebbe agito da solo, almeno per quanto riguarda il raid vero e proprio nell’abitazione della marina leccese. I complici l’avrebbero atteso all’esterno, in un’auto, poi risultata una Bmw di colore scuro, rinvenuta in un secondo momento, e per la quale pendeva una denuncia di furto. Il proprietario è di Veglie e l’auto gli è stata sottratta il 7 febbraio scorso, con tutte le chiavi. Bmw, c’è da aggiungere, che è stata ritrovata poco dopo l’ultima delle rapine fin qui segnalate in ordine di tempo, quella avvenuta a Merine. Era parcheggiata in una via nel centro di Lecce.

Tornando alla sera dell’episodio di Frigole, il rapinatore poi identificato in Spedicato, dopo aver forzato la porta d’ingresso, avrebbe dato sfogo ad un’aggressività non comune in altri fatti simili. Spesso le cronache raccontano di rapinatori in casa di anziani, ma quasi sempre tutto si conclude senza che le vittime vengano sfiorate.

Invece, dopo essere entrato nella villetta, il malvivente, non bastasse già il fatto di imbracciare un fucile, che già da solo sarebbe stato sufficiente a mettere alle corde anche un uomo robusto, ha iniziato a malmenare l’anziana, mandando per aria con rabbia i cassetti, mettendo tutto a soqquadro. Tutto questo, perché non contento di quanto racimolato, vale a dire 600 euro e qualche monile. Avrebbe preteso di più, non credeva che fosse “tutto lì”. L’anziana signora è stata costretta alle cure mediche, con prognosi di sette giorni per le lesioni subite.

Quando, indagando su questa e le altre rapine, i poliziotti hanno trovato la Bmw, con dentro diverso materiale, fra cui cartucce per fucile calibro 12, le cose hanno iniziato a mettersi male soprattutto per Spedicato. Sarebbe stato, infatti, riconosciuto per alcuni particolari, fra cui gli abiti indossati, e soprattutto uno scaldacollo di lana multicolore. Tutto finito sotto sequestro, dopo una perquisizione del veicolo e dell’abitazione del giovane, insieme con parte della refurtiva, altri passamontagna, le già citate cartucce, l’auto stessa e la chiave per metterla in moto, guanti di gomma e quant’altro. All'appello, però, manca proprio il fucile.

IMG_0268-2Gli investigatori, ovviamente, hanno mantenuto massimo riserbo su quegli elementi che, in particolare, hanno permesso loro d’individuare in Spedicato il presunto autore di almeno una delle rapine, prima che la vittima stessa ne riconoscesse alcuni dettagli. Le indagini, infatti, sono ancora in corso e si spera di catturare i complici in breve tempo. Lui, intanto, che questo pomeriggio è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, richiesta dal pm Giuseppe Capoccia e firmata dal gip de tribunale di Lecce, di fronte alla polizia non ha opposto resistenza.

Il questore Vincenzo Carella, presente alla conferenza stampa convocata questo pomeriggio, a margine dell’arresto, s’è complimentato con i suoi uomini per il lavoro svolto ed è stato il primo a ricordare come si stiano approfondendo i possibili legami fra tutti questi assalti nelle abitazioni, sulla scorta di vari elementi raccolti strada facendo. Un modo per sottolineare quanto la polizia sia sempre attiva contro la criminalità, in favore dei cittadini. Tutto questo, menzionando, egli stesso anche le altre rapine sventate di recente dai privati (Borgo Pace di Lecce, Melpignano e Surbo), con il proprio coraggio.   

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