Vanno per un'auto bruciata e trovano ossa in una cisterna: erano resti animali

Il macabro rinvenimento fra Masseria Ghermi e l’antica chiesetta di Santa Maria d’Aurio. Sul posto vigili del fuoco e carabinieri

Foto di repertorio.

LECCE – Vanno sul posto per un'auto bruciata e ne notano un'altra, aperta, ma soprattuto una cisterna vicina. E dentro, un macabro ritrovamento: ossa. Galleggiavano, a diveresi metri di profondità, ma in un secondo momento si è scoperto essere resti animali.

Lo strano e davvero casuale ritrovamento è avvenuto questa sera nelle campagne attorno al capoluogo. La cisterna si trova in una zona di campagna compresa fra Masseria Ghermi, struttura al momento usata come centro d’accoglienza straordinario per migranti, e l’antica chiesetta di Santa Maria d’Aurio, dunque al confine territoriale fra Lecce e Surbo, non lontano dallo snodo per Trepuzzi. 

Sul posto si sono recati inizialmente i carabinieri della stazione di Santa Rosa e della compagnia del capoluogo e i vigili del fuoco del comando provinciale, per un recupero che non sembra dei più semplici.  Ma fra il buio e le complicazioni, per ora agire è stato impossbile. Soltanto successivamente è stato possibile accertare la natura dei resti.

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Le auto, intanto. Sono quelle che hanno attirato l'attenzione e condotto i carabinieri in zona. Con tanto di richiesta d'intervento, per approfondimenti, del Nucleo investigativo e della scientifica. Una era stata bruciata, l'altra era ferma, ma con gli sportelli aperti. Secondo indiscrezioni, potrebbe trattarsi di veicoli usati per recenti furti e rapine in zona. Ma per il momento, sull'intera vicenda, è stato difficile avere ulteriori dettagli. 

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