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Giovedì, 18 Aprile 2024
Cronaca Piazza Ludovico Ariosto

Scatta una lite vicino a un locale e in due lo massacrano di botte: caccia ai colpevoli

Un giovane è stato trasportato prima a Lecce e poi trasferito a Tricase per una visita specialistica nel reparto di oculistica. La vicenda risale a un paio di notti addietro, fra via Giuseppe Giusti e piazza Ludovico Ariosto. All'arrivo delle pattuglie di carabinieri e polizia, fuggi-fuggi generale

LECCE – L’hanno massacrato di pugni in volto, forse anche di calci. Per ora è difficile ricostruire la dinamica precisa. I dettagli non trapelano, perché l’indagine è nel vivo. Forse anche vicina a una svolta. Di certo, chi l’ha visto, deve aver avvertito un brivido sulla schiena. Quel giovane, poco più che ventenne, era una maschera di sangue. Gli occhi, gonfi per un pestaggio rabbioso, inverosimile. Tanto che da Lecce, dopo le prime medicazioni, si è deciso di trasferirlo presso l’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase per una visita specialistica. Nel nosocomio del basso Salento vi è una rinomata unità operativa di oculistica.

Il pestaggio risale a un paio di notti addietro. Nel pieno centro del capoluogo. Lontano dai chiassosi locali della movida, ma in una zona comunque molto viva per la presenza di ristoranti, vinerie, pub e gelaterie. E’ quella fra via Giuseppe Giusti e il parchetto di via Ludovico Ariosto. E’ in questo fazzoletto di città che a cavallo fra la notte di mercoledì e le prime ore del giorno successivo (per la precisione intorno all’una e trenta di giovedì) s’è scatenato un litigio che ha avuto termine soltanto quando si sono precipitate in zona le pattuglie del nucleo operativo radiomobile dei carabinieri e delle volanti di polizia di turno quella notte. E sembra che al loro arrivo vi sia stato un fuggi-fuggi generale.

Decine di giovani sarebbero stati visti disperdersi in più direzioni al suono delle sirene. Nemmeno il ferito è stato rintracciato subito. I militari (competenti per territorio quella notte, in quel quadrante della città, e ai quali sono quindi delegate le indagini), perlustrando i dintorni, a un certo punto pare l’abbiano avvistato nei pressi dell’angolo con via Gabriele D’Annunzio. Facilmente riconoscibile per via del volto ricoperto di carta per fermare il sangue.

E’ probabile che, sfuggendo a malapena dalla furia suoi rivali, si sia rifugiato nel bagno di qualcuno fra i locali dei dintorni per rimediare qualcosa con cui ripulire le ferite e che poco dopo ne sia uscito. Proprio mentre i carabinieri stavano cercando i sospetti e fermando nel frattempo possibili testimoni. Oltre al ragazzo ferito, infatti, più di qualcuno è stato bloccato e identificato, nella speranza che potesse aver visto qualcosa, se non addirittura partecipato alla rissa.   

Per ora il movente resta ignoto. Forse qualche futile screzio che si è trasformato in parole grosse, magari alimentato dall’alcool, e che si è tramutato alla fine in violente sberle. La vicenda è ancora da definire in tutti i contorni. 

Sembra, comunque, che tutto sia iniziato all’esterno di qualche locale di via Giusti e che, nonostante la presenza di più persone, tutto si possa ridurre a “soli” tre partecipanti: il ragazzo malmenato e altri due soggetti. Che ovviamente hanno avuto la meglio, forti nel numero. Di certo, una volta individuato e ascoltato sommariamente dai carabinieri dipendenti dalla compagnia, il giovane ferito è stato trasportato prima al “Vito Fazzi” di Lecce e poi a Tricase per via delle pessime condizioni in cui erano ridotti i suoi occhi, gonfi e lividi. Nelle prossime ore potrebbe essere ascoltato di nuovo.

Difficile per ora capire se e cosa abbia riferito. Le indagini vanno avanti e probabilmente i carabinieri si avvarranno anche di alcune videocamere di sorveglianza di attività commerciali. Nell'area della "disfida" non ne mancano. E si confida che possano aver immortalato qualche dettaglio importante. 

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