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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca Casarano

Parto cesareo, ritardo nell'intervento: condanna a 2 milioni di euro

La sentenza sfavorevole all'Asl, in una causa civile intentata per una vicenda che risale alla fine del 2005. La piccola sofferente di tetraplegia spastica

CASARANO - Una famiglia del basso Salento assistita dall'avvocato Ivan Mangiullo ha ottenuto un risarcimento di oltre 2 milioni di euro (compresi interessi e rivalutazione), più pagamento delle spese legali. A soccombere, l'Asl di Lecce e il dottor P.M., all'epoca dei fatti medico strutturato presso l'ospedale "Ferrari" di Casarano.

A dare notizia, della decisione del Tribunale di Lecce, Giovanni D'Agata, presidente dello Sportello dei diritti. I fatti - spiega in una nota - risalgono al novembre 2005. La madre sarebbe giunta presso il nosocomio di Casarano con il rischio di un parto prematuro. Tuttavia, si sarebbero verificati i ritardi nell'intervento chirurgico che avrebbero determinato sulla neonata una paralisi cerebrale particolarmente grave, la tetraplegia spastica.

Il Tribunale civile di Lecce, ieri, 28 dicembre, con sentenza a firma del giudice Caterina Stasi, ha accolto le argomentazioni della famiglia e dell'avvocato Mangiullo, condannado quindi al risarcimento dei danni. I danni sono di tale entità a causa del fatto che vi sarebbe stato ritardo nell'esecuzione dell'intervento chirurgico di taglio cesareo e per la diagnosi di ipossia fetale da insufficienza placentare che non sarebbe stata sufficientemente tempestiva. 

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